Momenti di grande paura sull’isola di Filicudi, dove un uomo è rimasto ferito in seguito a una rovinosa caduta durante un’escursione. L’incidente si è verificato in località Zucco Grande, in un’area particolarmente impervia che ha reso necessario l’intervento dell’elicottero dei Vigili del fuoco. L’allarme è scattato intorno alle 9, quando sul posto sono stati chiamati a intervenire i Vigili del fuoco del comando di Messina. Le difficili condizioni del terreno hanno però impedito un recupero ordinario, rendendo indispensabile l’attivazione di un’operazione di soccorso aereo. L’escursionista è stato raggiunto e recuperato dall’elicottero “Drago 142” del reparto volo dei Vigili del fuoco di Catania. Dopo una prima stabilizzazione, l’uomo è stato trasportato d’urgenza al Policlinico di Messina e affidato al personale sanitario per le cure necessarie.
Escursionista ferito a Filicudi, l’allarme da Zucco Grande
L’incidente è avvenuto nella zona di Zucco Grande, una località dell’isola di Filicudi caratterizzata da un territorio difficile da raggiungere con i normali mezzi di soccorso. Secondo quanto ricostruito, l’uomo stava effettuando un’escursione quando è caduto rovinosamente, riportando ferite che hanno richiesto un intervento urgente. La richiesta di soccorso è giunta intorno alle 9. La sala operativa del comando dei Vigili del fuoco di Messina, valutata la complessità della zona e l’impossibilità di procedere rapidamente via terra, ha disposto l’attivazione del reparto volo di Catania. La priorità è stata quella di raggiungere l’infortunato nel più breve tempo possibile e garantirgli una prima assistenza direttamente sul luogo dell’incidente.
Attivato il reparto volo dei Vigili del fuoco di Catania
Per affrontare l’emergenza è stato mobilitato il reparto volo dei Vigili del fuoco di Catania, intervenuto a Filicudi con l’elicottero “Drago 142”. Il mezzo aereo ha raggiunto la zona dell’incidente e ha avviato le operazioni necessarie per il recupero dell’uomo. La natura impervia del terreno ha imposto l’utilizzo del verricello, strumento indispensabile per raggiungere persone bloccate in aree non accessibili direttamente dall’elicottero. Il personale elisoccorritore si è calato fino al punto in cui si trovava l’escursionista, provvedendo a una prima stabilizzazione prima del sollevamento. L’intervento ha richiesto precisione e coordinamento, considerando le difficoltà legate alla conformazione del territorio e alla necessità di operare in condizioni di sicurezza sia per il ferito sia per i soccorritori.
Il recupero con il verricello dell’elicottero Drago 142
La fase più delicata dell’operazione è stata quella del recupero dell’infortunato. L’elicottero “Drago 142” si è posizionato sopra la zona dell’incidente, permettendo al personale specializzato di raggiungere l’uomo mediante il verricello. Una volta arrivati sul posto, gli elisoccorritori hanno effettuato una prima valutazione delle condizioni del ferito e hanno provveduto a stabilizzarlo prima di procedere al trasferimento. Il recupero è stato portato a termine con successo, nonostante le difficoltà operative determinate dall’area impervia. L’utilizzo del verricello ha consentito di abbreviare i tempi dell’intervento e di evitare un trasporto via terra che, considerate le caratteristiche del luogo, avrebbe potuto risultare particolarmente complesso.
Mobilitata anche la squadra dei Vigili del fuoco di Lipari
Contestualmente all’intervento dell’elicottero, la sala operativa ha disposto anche la mobilitazione della squadra del distaccamento dei Vigili del fuoco di Lipari. I pompieri hanno raggiunto l’area salendo a bordo di una motobarca della Guardia costiera, così da garantire un supporto coordinato via mare e a terra. La presenza della squadra di Lipari ha permesso di predisporre l’assistenza necessaria durante tutte le fasi dell’operazione, assicurando un collegamento tra il personale impegnato nel recupero aereo e le unità presenti sull’isola. L’intervento ha quindi coinvolto più componenti del sistema di soccorso, chiamate a operare insieme per affrontare un’emergenza resa più complessa dalla posizione dell’infortunato.
Il coordinamento tra elisoccorso e Guardia costiera
L’operazione di soccorso a Filicudi è stata caratterizzata da un’azione coordinata tra il reparto volo dei Vigili del fuoco, la squadra del distaccamento di Lipari e la Guardia costiera. Mentre l’elicottero effettuava il recupero dall’alto, i soccorritori arrivati via mare garantivano assistenza sul territorio e supporto alle attività operative. Il coordinamento tra mezzi aerei, marittimi e squadre a terra si è rivelato fondamentale per gestire l’incidente in una zona difficile da raggiungere. La particolare conformazione delle isole Eolie rende infatti spesso necessario il ricorso a diverse modalità di intervento, soprattutto quando l’emergenza si verifica lungo sentieri, costoni o aree lontane dai centri abitati.
Il trasferimento d’urgenza al Policlinico di Messina
Una volta completato il recupero, l’escursionista è stato trasferito d’urgenza al Policlinico di Messina. L’uomo è stato affidato al personale sanitario per gli accertamenti e le cure del caso. Nel comunicato non vengono fornite ulteriori informazioni sulle sue condizioni cliniche. Il trasporto in una struttura ospedaliera attrezzata ha rappresentato l’ultima fase di un intervento iniziato nelle prime ore della mattinata e proseguito per diverse ore. La rapidità dell’azione dei Vigili del fuoco ha consentito di estrarre il ferito dalla zona impervia e di affidarlo ai sanitari nel più breve tempo possibile.


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