Un tavolo istituzionale di crisi e un piano operativo straordinario per lo smaltimento degli pneumatici accumulati nei depositi. Sono le richieste emerse dall’incontro urgente promosso la scorsa settimana a Cittanova dalla CLAAI Città Metropolitana di Reggio Calabria con gli operatori della categoria dei gommisti. La riunione, caratterizzata da una partecipazione numerosa, è stata convocata per affrontare la grave e ormai insostenibile crisi legata allo smaltimento dei Pneumatici Fuori Uso, i cosiddetti PFU, e le crescenti difficoltà economiche che stanno colpendo l’intero comparto. Al termine del confronto, i vertici dell’associazione e gli operatori hanno delineato un quadro definito non più procrastinabile, segnato dal blocco dei ritiri dei PFU, in corso da oltre nove mesi, e da un mercato in rapida e complessa evoluzione.
La CLAAI ha annunciato che formalizzerà nelle prossime ore una nuova richiesta di incontro urgente al presidente della Città Metropolitana, onorevole Francesco Cannizzaro, e alla Prefetta di Reggio Calabria, dottoressa Clara Vaccaro. L’obiettivo è ottenere l’istituzione immediata di un tavolo istituzionale di crisi che coinvolga le autorità competenti e permetta di individuare soluzioni operative per lo svuotamento dei depositi e la ripresa regolare dei ritiri.
Il nodo del RENTRI e il rischio di un collasso operativo
Nel corso dell’incontro è stata ribadita la forte preoccupazione per l’entrata in vigore del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti, il RENTRI. Secondo gli operatori, in assenza di un piano straordinario per lo smaltimento degli stock già accumulati, i nuovi adempimenti rischiano di aggravare ulteriormente la situazione e di condurre le imprese a un definitivo collasso operativo e burocratico.
L’assemblea ha analizzato anche l’impatto dei continui aumenti dei costi dell’energia, dei materiali di consumo e dei servizi. Una crescita che rende le attuali strutture tariffarie sempre meno sostenibili per le aziende del settore. Un altro tema affrontato riguarda l’aumento degli acquisti di pneumatici online effettuati direttamente dai privati. Un fenomeno che, secondo quanto emerso durante la riunione, impone alle imprese una rivalutazione dei propri margini, prendendo in considerazione un possibile adeguamento al rialzo della sola manodopera di montaggio nei casi in cui il prodotto venga fornito dal cliente.
La CLAAI ha precisato che l’incontro ha avuto uno scopo esclusivamente informativo e di orientamento sulle dinamiche generali dei costi di gestione. Nel pieno rispetto della normativa sulla concorrenza e delle disposizioni Antitrust, ogni impresa continuerà a stabilire il proprio tariffario in completa autonomia, sulla base delle specifiche esigenze e dei costi della propria struttura aziendale.
Assemblee pubbliche dalla Piana alla zona Jonica
Durante l’incontro è stato confermato anche l’avvio di un ciclo di assemblee pubbliche e itineranti nei principali centri dell’area metropolitana di Reggio Calabria. Le iniziative interesseranno la Piana, la zona Jonica e il capoluogo e saranno organizzate previa autorizzazione e con il coinvolgimento dei sindaci e delle amministrazioni locali, utilizzando le sale consiliari come luoghi di confronto pubblico.
Il segretario della CLAAI Città Metropolitana di Reggio Calabria, Rosario Antipasqua, e il coordinatore della categoria Gommisti, Gregorio Malvaso, hanno evidenziato le conseguenze ambientali, economiche e sociali dell’emergenza: “La gestione dei PFU ha superato il livello della singola vertenza di categoria per diventare una vera e propria questione di ordine pubblico e di tutela ambientale. A questo blocco operativo si aggiunge una congiuntura economica complessa, con costi di gestione schizzati alle stelle e un mercato che cambia con le vendite online. Le nostre imprese sono allo stremo e non possono essere lasciate sole. Chiediamo alle Istituzioni un piano operativo straordinario ed immediato per lo svuotamento dei depositi, a tutela della legalità, dell’ambiente e della sopravvivenza economica di un intero settore”.
Al termine dei lavori, i partecipanti si sono ritrovati per una cena conviviale, pensata come momento di aggregazione e di confronto informale per rafforzare la coesione della categoria in una fase di forte mobilitazione.


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