Elezioni comunali Messina, istanza di Noi Moderati: “circa 500 candidati rischiano di non conoscere il risultato delle preferenze”

Noi Moderati presenta un’istanza di accesso agli atti a Prefettura, Comune e Regione Siciliana: "per 16 liste su 26 non sarebbero disponibili dati ufficiali completi sui voti ottenuti dai singoli candidati"

A Messina circa 500 candidati alle ultime elezioni amministrative rischiano di non poter conoscere in modo completo e ufficiale il proprio risultato elettorale. È la denuncia avanzata da Noi Moderati – Partito popolare europeo, che ha presentato una formale istanza di accesso agli atti e ai dati elettorali, rivolgendosi alla Prefettura, al Comune di Messina e alla Regione siciliana. La questione riguarda, secondo quanto riportato dal partito di centrrodestra, le preferenze assegnate ai candidati appartenenti alle liste che non hanno superato la soglia di sbarramento per l’elezione al Consiglio comunale di Messina. Per queste formazioni politiche non risulterebbe possibile ricostruire integralmente e attraverso dati ufficiali il numero di preferenze ottenute da ogni singolo candidato.

“Si tratta di una situazione inaccettabile. A Messina circa 500 candidati rischiano di non conoscere il risultato elettorale delle ultime amministrative. Per questo motivo abbiamo presentato formale istanza di accesso agli atti e ai dati”. Così Noi Moderati – Partito popolare europeo, che ha scritto alla Prefettura, al Comune di Messina e alla Regione siciliana.

Preferenze elettorali a Messina, coinvolte 16 liste su 26

La richiesta di accesso agli atti nasce dalla presunta incompletezza dei dati sulle preferenze individuali relativi a una parte consistente delle liste che hanno partecipato alla competizione elettorale per il Consiglio comunale. In particolare, il problema interesserebbe 16 liste sulle 26 presentate, tra cui la stessa lista di Noi Moderati. Si tratta delle formazioni che non hanno superato la soglia di sbarramento e per le quali, secondo la nota diffusa, non sarebbe possibile conoscere in maniera completa e ufficiale tutte le preferenze espresse dagli elettori nei confronti dei singoli candidati. Le 16 liste coinvolte, complessivamente, avrebbero raccolto il 22,34% dei voti. Una percentuale significativa che, secondo i promotori dell’iniziativa, rende ancora più urgente la necessità di ottenere una documentazione completa e verificabile. La vicenda non riguarderebbe quindi soltanto i candidati direttamente interessati, ma anche i loro sostenitori, le liste politiche e i cittadini che hanno partecipato al voto esprimendo una preferenza.

Verbali elettorali ritenuti inattendibili o incompleti

Si evidenzia in una nota: “per 16 liste su 26 presentate per il Consiglio comunale, tra cui Noi Moderati, che non hanno superato la soglia di sbarramento, non risulterebbe possibile conoscere in modo completo e ufficiale tutte le preferenze riportate dai singoli candidati. 16 liste che hanno raccolto il 22,34% dei voti. Secondo quanto emerso, numerosi verbali risuleterebbero inattendibili o non idonei a consentire una ricostruzione completa delle preferenze individuali. E sarebbero disponibili solo le preferenze delle liste e dati parziali relativi ai singoli candidati. Non si possono lasciare circa 500 candidati, insieme con i loro sostenitori, i partiti e le liste, senza dati elettorali ufficiali completi. I dati elettorali appartengono ai cittadini. La trasparenza elettorale è un dovere”.