“Noi siamo siamo per la libertà di navigazione, siamo contrari a qualsiasi tipo di pedaggio in stretti dove c’è non c’è un’opera dell’uomo“. È quanto dichiarato dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, nel corso di un punto stampa alla Farnesina all’indomani dell’annuncio di Donald Trump sui “rimborsi” del 20% da pagare agli Stati Uniti per il passaggio sicuro a Hormuz. “Penso a Suez o penso a Panama, dove ci sono dei canali costruiti dall’uomo, lì è giusto pagare il pedaggio, ma in altre parti dare vita a pedaggi per il passaggio significa poi realizzare un precedente pericoloso, perché in ogni parte del mondo, poi, si creano dei pedaggi – ha spiegato il vicepremier – questo, per un paese esportatore come l’Italia, rappresenta certamente una cosa assolutamente inaccettabile”.
“Il principio fondamentale è quello della libertà di navigazione che noi sosteniamo. Quindi, siamo contrari a qualsiasi dazio per il passaggio negli stretti“, ha concluso il ministro Tajani.


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