Proseguono a Pistunina, nella zona sud di Messina, le ricerche delle cinque persone ancora disperse dopo il crollo avvenuto ieri in un edificio di due piani. Le operazioni continuano dopo il recupero del corpo senza vita di un uomo, mentre sul posto sono impegnati complessivamente 53 Vigili del Fuoco. Il lavoro delle squadre procede in condizioni particolarmente difficili. A ostacolare l’avanzamento tra le macerie è soprattutto il fumo prodotto da un incendio covante alimentato dalle batterie stoccate nel piano seminterrato dell’edificio. Alle criticità provocate dal rogo si aggiungono le vaste dimensioni dell’area da controllare e la consistenza dei solai crollati, descritti come difficili da perforare. Ogni intervento richiede quindi particolare cautela, sia per consentire l’accesso ai punti ancora da ispezionare sia per tutelare la sicurezza dei soccorritori.
Cinque dispersi ancora sotto le macerie a Pistunina
Dopo il ritrovamento del corpo senza vita di un uomo, restano cinque le persone ancora ricercate tra i resti dell’edificio crollato. Le operazioni di soccorso non si sono fermate e continuano a concentrarsi sulle aree nelle quali potrebbero trovarsi i dispersi. La priorità delle squadre resta quella di raggiungere le parti della struttura ancora non accessibili e verificare ogni spazio rimasto sotto i solai e i detriti. Lo scenario continua a essere estremamente complesso. Il crollo ha interessato un edificio di due piani e ha prodotto un accumulo di materiale che rende difficile procedere rapidamente.
L’incendio covante delle batterie nel seminterrato
Uno degli elementi più critici è rappresentato dall’incendio delle batterie stoccate nel piano seminterrato. Il rogo continua a covare sotto le macerie e produce fumo, limitando la visibilità e rendendo più rischiosa la permanenza degli operatori nelle zone interessate. La combustione non completamente spenta rappresenta un ostacolo costante alle ricerche. Le squadre devono infatti avanzare tra i materiali crollati tenendo sotto controllo l’evoluzione del fuoco e la possibile diffusione del fumo. La presenza delle batterie nel seminterrato costituisce quindi un fattore determinante nella complessità dell’intervento.
Il fumo rallenta le operazioni dei Vigili del Fuoco
Il fumo sotto le macerie rende più difficile individuare varchi sicuri e raggiungere le parti interne della struttura. Le squadre devono operare in un ambiente nel quale la visibilità può ridursi rapidamente e le condizioni possono cambiare a causa dell’incendio ancora attivo. Ogni avanzamento richiede verifiche continue. Prima di rimuovere i detriti o perforare un solaio, i soccorritori devono valutare la stabilità dei materiali e il rischio legato alla presenza del rogo. Il lavoro procede dunque con estrema prudenza, nonostante la necessità di raggiungere al più presto le persone ancora disperse.
Solai crollati difficili da perforare
A complicare ulteriormente le ricerche è la consistenza dei solai crollati. Le strutture risultano difficili da perforare e rendono più lento l’accesso alle aree sottostanti. I soccorritori devono aprire passaggi evitando che la rimozione di una parte del materiale provochi nuovi cedimenti o comprometta l’equilibrio delle macerie. La perforazione dei solai costituisce una delle fasi più delicate dell’intervento. Le squadre devono infatti individuare il punto più sicuro nel quale operare e verificare che ogni apertura non produca ulteriori pericoli. La difficoltà tecnica dei lavori si somma così ai problemi causati dal fumo e dall’incendio covante.
Un’area di ricerca molto estesa
Le dimensioni dell’area interessata dal crollo a Pistunina rappresentano un ulteriore ostacolo. La superficie da controllare è ampia e richiede la presenza simultanea di numerose squadre. Ogni settore deve essere esaminato con attenzione, procedendo gradualmente nella rimozione dei detriti e nella verifica degli spazi sottostanti. L’estensione dell’area impone una distribuzione coordinata degli operatori e dei mezzi. Le ricerche devono infatti coprire tutti i punti potenzialmente compatibili con la presenza delle persone disperse. Il lavoro continua senza interrompere il monitoraggio delle condizioni strutturali e dell’incendio.


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