Confimprenditori Messina: “La tenuta economica non basta, il vero investimento è sui giovani”

Messina, il Direttore provinciale: “impresa, formazione e lavoro per contrastare dispersione scolastica ed emigrazione”

I segnali di tenuta registrati dall’economia messinese rappresentano un
dato incoraggiante, ma non ancora sufficiente a garantire uno sviluppo stabile e duraturo del territorio. Turismo, grandi eventi e programmazione delle opere pubbliche stanno restituendo nuova attrattività alla città; tuttavia, perché questa fase si traduca in crescita reale e diffusa, è necessario affrontare con decisione le fragilità che continuano a pesare sul futuro di Messina: dispersione scolastica, fuga dei giovani e difficoltà di accesso al lavoro. È la posizione espressa dalla Direzione provinciale di Confimprenditori Messina, in persona del
dott. Alessandro Allegra, che richiama istituzioni, scuola, università, organizzazioni sindacali e sistema produttivo alla costruzione di una strategia condivisa, capace di tenere insieme sviluppo economico, responsabilità sociale e prospettive concrete per le nuove generazioni.

Per Confimprenditori Messina le priorità sono chiare

“La tenuta dell’economia locale è un segnale positivo, ma da sola non basta. Se vogliamo costruire una crescita solida, dobbiamo investire sul capitale umano, creare occasioni di lavoro e dare ai giovani una ragione concreta per restare. L’impresa non è soltanto luogo di produzione e occupazione: è anche un presidio sociale e uno strumento di sviluppo del territorio”. Per Confimprenditori Messina le priorità sono chiare: rafforzare il collegamento tra scuola e lavoro
attraverso apprendistato, formazione duale e tirocini qualificanti; sostenere innovazione, digitale e ricambio generazionale nelle imprese, soprattutto nei settori del commercio, del turismo e dei servizi; fare in modo che le risorse pubbliche, europee e del PNRR producano effetti concreti anche sul piano occupazionale, premiando nei bandi le aziende che investono sui giovani del territorio.

Da qui l’appello alle istituzioni cittadine, all’Università, alle agenzie educative, al terzo settore e alle organizzazioni sindacali affinché si apra una stagione di collaborazione concreta, capace di mettere al centro crescita economica, inclusione sociale e lavoro. “Le imprese sono pronte a fare la propria parte, ma serve un contesto amministrativo capace di ridurre i tempi burocratici, semplificare le procedure e rafforzare gli strumenti a sostegno dell’occupazione giovanile. Messina ha davanti una fase importante: trasformarla in una vera occasione di rilancio dipenderà dalla capacità di fare sistema e di investire, con coraggio, sul futuro dei nostri giovani”.