Concessioni demaniali in Calabria, il Governo non impugna la legge regionale: soddisfazione della Confederazione Nazionale Esercenti

Il presidente Maria Modaffari: "la decisione del Consiglio dei Ministri offre maggiore certezza agli operatori e riconosce il lavoro svolto sulla Legge Regionale n. 14 del 15 maggio 2026"

La decisione del Consiglio dei Ministri di non impugnare la legge Regionale della Calabria n. 14 del 15 maggio 2026, dedicata alle concessioni demaniali marittime, viene accolta con favore dalla Confederazione Nazionale Esercenti, presieduta da Maria Modaffari. Per l’organizzazione si tratta di un passaggio rilevante per il comparto balneare e turistico calabrese, perché consente agli operatori economici di guardare con maggiore stabilità al futuro delle proprie attività. La notizia centrale riguarda proprio il mancato ricorso del Governo contro la normativa regionale. Una scelta che, secondo la Confederazione, rappresenta un riconoscimento del lavoro istituzionale svolto dalla Regione Calabria e offre un quadro di maggiore certezza a imprese e operatori del settore. Il tema delle concessioni demaniali marittime resta infatti uno dei nodi più delicati per l’economia costiera, in particolare in un territorio come quello calabrese, caratterizzato da un ampio patrimonio litoraneo e da una forte vocazione turistica.

La soddisfazione della Confederazione Nazionale Esercenti

La Confederazione Nazionale Esercenti, guidata da Maria Modaffari, esprime “grande soddisfazione per la decisione del Consiglio dei Ministri di non impugnare la Legge Regionale della Calabria n. 14 del 15 maggio 2026, recante disposizioni in materia di concessioni demaniali marittime. Una scelta che rappresenta un importante riconoscimento del lavoro svolto dalla Regione Calabria e che offre maggiore certezza agli operatori economici del comparto.
La decisione del Governo conferma la validità di un impianto normativo che tiene conto delle peculiarità del territorio calabrese, caratterizzato da un vasto patrimonio costiero, e che mira a garantire un equilibrio tra il rispetto della normativa vigente, la tutela della concorrenza e la valorizzazione delle imprese che, negli anni, hanno investito nello sviluppo turistico della regione”.

Il punto evidenziato dalla Confederazione è il valore dell’impianto normativo regionale, ritenuto capace di tenere insieme esigenze diverse: il rispetto delle regole, la tutela della concorrenza e la valorizzazione delle imprese che operano lungo il demanio marittimo. La mancata impugnazione della legge viene letta come un segnale di solidità del percorso legislativo avviato in Calabria e come un elemento utile a rafforzare la fiducia degli operatori.

Maria Modaffari: certezza del diritto fondamentale per investimenti e occupazione

Nel commentare la decisione del Governo, il presidente della Confederazione Nazionale Esercenti, Maria Modaffari, sottolinea il valore concreto della stabilità normativa per il sistema economico regionale. “Accogliamo con grande favore questa decisione – dichiara il Presidente Maria Modaffari – perché rappresenta un segnale concreto di fiducia nei confronti delle imprese e degli operatori economici che ogni giorno contribuiscono alla crescita del nostro territorio. La certezza del diritto è fondamentale per programmare investimenti, creare occupazione e rafforzare la competitività del sistema turistico calabrese”.

Il tema della certezza del diritto emerge così come uno degli elementi più rilevanti per gli imprenditori del comparto. Per le imprese che operano nel settore delle concessioni demaniali marittime, poter contare su un quadro normativo definito significa pianificare investimenti, migliorare i servizi, sostenere l’occupazione e contribuire alla competitività complessiva del turismo in Calabria.

Il sostegno alla proposta legislativa promossa da Domenico Giannetta

La Confederazione Nazionale Esercenti ricorda “di aver sostenuto sin dalla sua presentazione la proposta legislativa promossa dall’Onorevole Domenico Giannetta, riconoscendone la capacità di affrontare una materia particolarmente complessa con una visione concreta e aderente alle reali esigenze della Calabria”.

Il riferimento è al percorso che ha portato alla Legge Regionale n. 14/2026, una normativa che, secondo la Confederazione, ha affrontato una materia complessa con attenzione alle specificità del territorio. La Calabria, infatti, dispone di un vasto patrimonio costiero e di un sistema imprenditoriale legato al mare che rappresenta una componente importante dell’economia turistica regionale.

L’apprezzamento per il lavoro dell’Onorevole Giannetta

Nel comunicato, il presidente Maria Modaffari rivolge anche un apprezzamento diretto all’Onorevole Domenico Giannetta, promotore della proposta legislativa sostenuta dalla Confederazione. “Desidero esprimere un sincero apprezzamento all’Onorevole Domenico Giannetta – prosegue Modaffari – per il lavoro svolto con competenza, determinazione e senso delle istituzioni. Ha saputo interpretare le esigenze del territorio e del tessuto imprenditoriale, promuovendo una proposta equilibrata che tutela gli investimenti, valorizza le peculiarità della Calabria e favorisce uno sviluppo turistico sostenibile nel rispetto del quadro normativo nazionale ed europeo. La decisione del Consiglio dei Ministri di non impugnare la legge rappresenta anche un importante riconoscimento della qualità del percorso legislativo intrapreso”.

Legge Regionale n. 14/2026 e stabilità normativa per le imprese

Per la Confederazione Nazionale Esercenti, la Legge Regionale n. 14/2026 costituisce “un passo significativo verso una maggiore stabilità normativa, elemento indispensabile per consentire alle imprese di pianificare il proprio futuro con fiducia e continuare a investire nella qualità dei servizi, nella sostenibilità ambientale e nella valorizzazione del patrimonio costiero”. La stabilità normativa viene considerata un fattore essenziale per il futuro delle aziende che operano nel settore turistico e balneare. Le imprese, secondo quanto evidenziato dalla Confederazione, hanno bisogno di un contesto chiaro per programmare interventi, migliorare l’offerta, puntare sulla qualità dei servizi e contribuire alla valorizzazione del patrimonio costiero calabrese.

Turismo, costa e imprese: il valore strategico della decisione

La scelta del Consiglio dei Ministri di non impugnare la legge regionale viene interpretata dalla Confederazione come un passaggio strategico per l’intero sistema turistico calabrese. Il settore delle concessioni demaniali marittime coinvolge infatti attività economiche che, nel corso degli anni, hanno investito nello sviluppo dell’offerta turistica e nella promozione delle località costiere. In Calabria, il rapporto tra imprese, mare e turismo rappresenta un asse fondamentale per la crescita del territorio. La normativa regionale viene quindi letta dalla Confederazione come uno strumento utile a costruire un equilibrio tra concorrenza, regole, investimenti e sviluppo. In questo quadro, la mancata impugnazione assume il significato di una conferma istituzionale del lavoro svolto e di una prospettiva più stabile per gli operatori.

Modaffari: “sviluppo economico, tutela del territorio e rispetto delle regole”

In chiusura, il presidente Maria Modaffari richiama il valore di un modello capace di unire crescita economica, tutela del territorio e legalità. “La Calabria dimostra che è possibile coniugare sviluppo economico, tutela del territorio e rispetto delle regole – conclude il Presidente Modaffari –. La Confederazione Nazionale Esercenti continuerà a sostenere tutte le iniziative istituzionali capaci di favorire la crescita delle imprese, dell’occupazione e della competitività del sistema turistico regionale, nell’interesse dell’intera comunità calabrese”. La posizione della Confederazione Nazionale Esercenti conferma dunque il sostegno alla Legge Regionale della Calabria n. 14 del 15 maggio 2026 e alla scelta del Governo di non impugnarla. Per l’organizzazione, il provvedimento rappresenta un’occasione per rafforzare la competitività del sistema turistico regionale, sostenere le imprese, favorire l’occupazione e valorizzare il patrimonio costiero della Calabria nel rispetto delle regole.