Nella collina di Pentimele sorgerà un nuovo parco urbano, concepito come un essenziale polmone verde per la città di Reggio Calabria. L’iniziativa prevede importanti interventi di riforestazione volti a combattere il surriscaldamento locale e a creare una barriera naturale contro gli incendi tramite la piantumazione di fichi d’India. La zona assume un prestigio particolare poiché ospita una tappa cruciale del Sentiero Italia, collegando il territorio a una vasta rete escursionistica nazionale. Il Presidente del CAI reggino, Giandomenico Posillipo, intervistato da Graziano Tomarchio, per StrettoWeb, ha sottolineato come sia più importante puntare sulla mitigazione climatica anzichè sul realizzare piazzette in cemento con giostrine che poi vengono, puntualmente, vandalizzate.
“Qui verrà realizzato un parco urbano, siamo sulle colline a ridosso della città, uno scenario bellissimo perché vediamo sia la zona Sud quasi fino a Punta Pellaro e dall’altra parte vediamo proprio l’imbocco dello Stretto di Messina veramente magico“, ha dichiarato Posillipo.
“L’intervento qua prevede tutta una serie di lavori. Ho potuto visionare il progetto che prevede una cintura antincendio fatta con il fico d’India che è una pianta invasiva, diciamo aliena, ma in questo caso può essere determinante per cercare di mitigare quelle che sono gli incendi che in questa, purtroppo, sono molto frequenti“, ha aggiunto.
Posillipo ha voluto lanciare un messaggio: “andrebbero fatti altri tipi di interventi simili a questo in tutte le zone degradate della città. Quindi fermiamo il la giostrina, la piazzetta cementificata che poi dopo 3-4 mesi vengono vandalizzate. Cerchiamo, invece, di mitigare quelli che sono soprattutto i cambiamenti climatici, quindi le isole di calore, attraverso la forestazione anche di piccole zone dove andrebbero fatti questi interventi con la messa a dimora di alberi, anche importanti, in modo che ci sia un triplice effetto, quello di mitigare le isole di calore quella, di assorbimento della CO2 e dare beneficio anche socioeconomico, sociale soprattutto, più che economico, alla popolazione che vive in quelle zone“.


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