Luca Gallo avrà potuto assistere a un derby Roma-Lazio. Felice Saladini a un interessante Vigor Lamezia-Sambiase. Nino Ballarino a un Sancataldese-Paternò d’annata. Ci perdonino l’ironia, magari ci sbagliamo, ma non crediamo che nessuno di loro abbia mai assistito neanche a una finale di Coppa Italia. Non è vero? Bene, smentiteci, ma la sostanza non cambia. Di certo, nessuno di loro avrà mai assistito a una finale di un Mondiale dal vivo, in tribuna d’onore, invitato addirittura – e direttamente – dal Presidente della Fifa in persona. Sarà così invece per Claudio Lotito, colui che – con un suo gruppo – di recente ha acquisito l’intero pacchetto azionario della Reggina.
Un solo Presidente amaranto, oltre Lotito, ha ricevuto così tante attenzioni dal numero uno del calcio mondiale, e non è un caso: Lillo Foti. Ricordiamo infatti quanto Gianni Infantino incensò l’ex patron della Reggina quando venne in città in occasione del Premio Granillo. Dei Presidenti successivi, francamente – e sinceramente – non crediamo che il Presidente della Fifa conosca anche l’esistenza. Claudio Lotito invece è stato invitato e presenzierà: assisterà domenica, a New York, a Spagna-Argentina.
Come si possa pensare di arrabbiarsi perché la società da lui capeggiata attualmente, oltre la Lazio, non dirami dei comunicati ufficiali è francamente assurdo. Non lo è se poi pensiamo che coloro che più si arrabbiano sono gli stessi che a Ballarino hanno permesso i “Bolzicchi” a ottobre inoltrato, i Guida mesi dopo l’addio con Montalto e robe del genere. Ma sarà, ce ne faremo una ragione. Come ce la siamo fatta dopo che hanno difeso l’indifendibile, salvo poi essere smascherati dalla realtà dei fatti: la vecchia proprietà, scadente come la politica che l’ha scelta, ha fallito su tutta la linea, dai risultati sportivi ai debiti accumulati. Così come scrivevamo su StrettoWeb da tre anni. E loro, sempre quelli, invece di nascondersi hanno iniziato a fare le pulci a Claudio Lotito, uno dei pochi manager calcistici italiani rimasti “in piedi” nel calcio nostrano che conta. Per questo, muovere preoccupazioni sull’iscrizione, sulle ufficialità o su presunti ritardi, non ha né capo né coda.
Nota a margine, ma fino a un certo punto: Lotito sarà a New York anche per un altro fatto epocale, la chiusura delle procedura per la quotazione al Nasdaq. La Lazio, prima società calcistica in Italia a quotarsi nella borsa italiana (nel 1998), ora viaggia a grandi passi verso la quotazione al Nasdaq, nella borsa statunitense, e sarebbe anche la prima nel calcio in Italia a farlo. E ancora, a Reggio Calabria, c’è chi pensa a una stringata nota che nulla toglie a ciò che già si sta facendo sotto traccia? E il cui lavoro sarà pronto nel momento in cui sarà necessario esserlo (inizio ritiro)? Come già scritto altre volte, questo è il periodo perfetto per andare a mare. Approfittatene.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?