Paolo Maldini sfoglia la margherita. Il nuovo direttore tecnico della Nazionale ha il compito gravoso e fondamentale di scegliere chi sarà il nuovo CT dell’Italia da inserire in un progetto quadriennale con obiettivo Mondiale 2030, questa volta da non fallire. Al suo fianco ci sarà Leonardo, nelle vesti di advisor che, a proposito di consigli, chissà se avrà fatto un giro su Wikipedia e avrà letto l’indizio che porta a Pep Guardiola (sogno proibito) da ufficializzare in una conferenza stampa del 15 luglio. Per ora, uno scherzetto di qualche simpatico utente. Chissà se nelle prossime ore si saprà se esiste, davvero, un fondo di verità sulla possibilità che l’allenatore ex Manchester City possa passare dallo “sky blue” all’azzurro. I contendenti, non mancano.
Conte e Mancini in pole
A proposito di azzurro, i nomi caldi sono quelli di due ex CT che quel colore lo conoscono bene. Roberto Mancini e Antonio Conte sono i due candidati più papabili. Decisamente più abbordabili di Guardiola in termini di budget, conoscono bene le dinamiche della Nazionale. Mancini ha già vinto l’Europeo, ritornerebbe dopo la rottura con Gravina (oggi fuori dai giochi) e ha già fatto intendere, in passato, di essersi pentito di aver lasciato la panchina azzurra. Il percorso di Conte è stato diverso: Nazionale poco talentuosa portata a un rigore dall’eliminare la Germania Campione del Mondo e accedere alla semifinale di Euro 2016. L’ormai ex tecnico del Napoli disse che si trattava di un “arrivederci” e non di un addio. Certo, le lamentele su stage e scarsa collaborazione dei club le ricordiamo tutti, ma Conte ha lasciato Napoli per qualcosa di più importante…
Ex Milan nel mirino
Da buon milanista, Maldini (anche Leonardo è un ex) potrebbe guardare a qualche allenatore che ha incrociato la strada da calciatore o dirigente al Milan. Da escludere Ancelotti, nonostante la debacle Mondiale con il Brasile e con la sensazione di essere “arrivati tardi”. Prende quota il nome di Stefano Pioli, allenatore dell’ultimo Scudetto del Milan proprio con Maldini come dirigente che lo ha voluto, protetto e coccolato. Libero anche Andrea Pirlo, uno degli eroi del Mondiale 2006, nonchè ex compagno di Maldini nel grande Milan di Berlusconi.
Da escludere la pista Simone Inzaghi, una delle più intriganti per qualità e conoscenza del blocco Inter che ha aiutato a formare: il tecnico piacentino sta svolgendo la preparazione con l’Al-Hilal.


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