Centro Civico di Cannavò, don Gattuso scrive al Sindaco: “incompiuta, comunità attende risposte da tempo”

Il parroco chiede un incontro con l'Amministrazione comunale, un cronoprogramma pubblico e il completamento dell'opera

Una richiesta di verità, trasparenza e responsabilità istituzionale. È questo il senso della lettera aperta che Don Giovanni Gattuso, parroco della Parrocchia San Nicola di Bari e Santa Maria della Neve di Prumo, Riparo e Cannavò, ha indirizzato al Sindaco di Reggio Calabria, all’Assessore ai Grandi Opere, al Dirigente del Settore Lavori Pubblici e al Responsabile Unico del Procedimento per sollecitare il completamento del Centro Civico di Cannavò.

Il documento, articolato e profondamente ispirato ai valori del bene comune, non si limita a denunciare il perdurare dell’incompiutezza dell’opera, ma richiama il valore della continuità amministrativa e della responsabilità delle Istituzioni nei confronti dei cittadini.

Questa non è semplicemente la richiesta di completare un edificio pubblico – afferma Don Giovanni Gattuso –. È l’appello di una comunità che continua a credere nelle Istituzioni e chiede che agli impegni assunti corrispondano finalmente decisioni concrete. Le Amministrazioni cambiano, ma le Istituzioni restano: è proprio questa continuità che garantisce ai cittadini il rispetto della parola data“.

Il Centro Civico di Cannavò era stato progettato come uno spazio dedicato ai giovani, alle famiglie, alle associazioni, agli anziani e alle persone più fragili: un luogo di aggregazione, formazione, partecipazione e promozione sociale. Oggi, invece, rappresenta una delle opere pubbliche incompiute che da anni attendono di essere portate a termine.

Nella lettera il parroco ricostruisce il lungo percorso di interlocuzione avviato con le diverse amministrazioni comunali, ricordando gli incontri, le rassicurazioni e gli impegni assunti nel tempo, ai quali, tuttavia, non è ancora seguita la ripresa dei lavori.

Particolare rilievo viene dato all’impegno concreto della Parrocchia che, negli ultimi quindici anni, ha continuato a custodire quotidianamente l’area del Centro Civico, garantendone il decoro, la manutenzione e la fruibilità da parte della comunità.

Abbiamo scelto di prenderci cura di questo luogo come si custodisce la propria casa. In questi anni la Parrocchia ha investito oltre 300.000 euro, risorse provenienti esclusivamente dalla generosità dei fedeli, per preservare uno spazio destinato al bene comune e impedire che fosse abbandonato al degrado“.

La lettera richiama inoltre l’attenzione sul progressivo deterioramento della struttura, ancora priva della copertura definitiva e da tempo esposta agli agenti atmosferici, con il conseguente rischio di compromettere il patrimonio pubblico già realizzato e di aumentare i costi necessari per completare l’intervento.

Per questo Don Giovanni Gattuso chiede all’Amministrazione comunale di comunicare con chiarezza lo stato dell’opera, le ragioni della sospensione dei lavori, le iniziative previste per superare le criticità e un cronoprogramma certo, pubblico e verificabile per il completamento dell’intervento.

Contestualmente è stata avanzata la richiesta di un incontro istituzionale con il Sindaco, l’Assessore ai Grandi Opere e il Responsabile Unico del Procedimento, per condividere lo stato dell’intervento e definire un percorso concreto che restituisca fiducia alla comunità.

Quando un’opera pubblica rimane incompiuta per anni – conclude il parroco – non resta soltanto un edificio da completare. Si incrina il rapporto di fiducia tra cittadini e Istituzioni. Restituire il Centro Civico a Cannavò significherebbe restituire molto più di una struttura: significherebbe restituire speranza, credibilità e fiducia a una comunità che ha continuato, con senso civico e responsabilità, a prendersi cura del bene comune“.

L’iniziativa si pone come un invito al dialogo e alla collaborazione istituzionale, nella convinzione che il completamento del Centro Civico possa diventare il segno concreto di un’Amministrazione capace di ascoltare il territorio, mantenere gli impegni assunti e valorizzare il patrimonio pubblico al servizio della collettività.