Calabria sotto shock: muore bimbo di 15 mesi, disposta l’autopsia

Il bambino era stato ricoverato a Vibo Valentia e successivamente trasferito in gravissime condizioni a Catanzaro. Accertamenti in corso sulla possibile infezione batterica, mentre cresce la preoccupazione per altri casi di disturbi gastrointestinali registrati tra i piccoli di un asilo di Tropea

Una tragedia che ha sconvolto Zungri e l’intero territorio della provincia di Vibo Valentia. Il piccolo Alessio Pio, un bambino di appena 15 mesi, è morto nella serata di mercoledì 22 luglio nell’ospedale di Catanzaro, dove era stato trasferito a causa del grave peggioramento delle sue condizioni di salute. La vicenda ha suscitato profondo scalpore, ma anche numerosi interrogativi. Gli accertamenti dovranno stabilire con precisione quale patologia abbia provocato il decesso e se possa esistere un collegamento con altri episodi di natura gastrointestinale segnalati negli ultimi giorni tra alcuni bambini che frequentavano un asilo di Tropea.

Il ricovero a Vibo Valentia e il trasferimento urgente a Catanzaro

Il percorso sanitario del piccolo sarebbe iniziato il 17 luglio, quando Alessio Pio era stato accompagnato all’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia in seguito alla comparsa di seri problemi di salute. Nonostante le cure ricevute, il quadro clinico si sarebbe progressivamente aggravato, rendendo necessario il trasferimento in una struttura maggiormente attrezzata. Il 21 luglio il bambino era quindi arrivato all’ospedale di Catanzaro in condizioni giudicate estremamente critiche. I soccorritori hanno tentato di contrastare le complicazioni, ma ogni intervento si è purtroppo rivelato inutile. Nella serata del giorno successivo è giunta la notizia della sua morte, che ha gettato nello sconforto i familiari e l’intera comunità di Zungri.

Autopsia sul corpo del piccolo Alessio Pio

Per fare piena luce sull’accaduto, la salma è stata posta a disposizione dell’autorità giudiziaria. La Procura ha disposto l’esame autoptico, dal quale potrebbero emergere elementi fondamentali per ricostruire il decorso della malattia e individuare con certezza la causa del decesso. Al momento non risultano conclusioni ufficiali definitive. Tra le ipotesi prese in considerazione vi è quella di una grave infezione batterica, ma sarà necessario attendere gli esiti degli approfondimenti clinici, microbiologici e medico-legali. Non è stato ancora accertato neppure un eventuale nesso diretto tra la morte del bambino e i malori che hanno interessato altri minori del territorio.

Disturbi gastrointestinali tra i bambini di un asilo di Tropea

La tragedia si inserisce in un contesto che sta destando forte preoccupazione tra le famiglie del Vibonese. Negli ultimi giorni diversi bambini che frequentano un asilo di Tropea avrebbero manifestato disturbi gastrointestinali, con sintomi quali diarrea, vomito, febbre, dolori addominali, debolezza e disidratazione. Secondo le informazioni disponibili, oltre dieci piccoli avrebbero accusato malesseri e per cinque di loro sarebbe stato necessario il ricovero ospedaliero. Tre sarebbero già tornati a casa, mentre un altro bambino risulterebbe ancora ricoverato a Catanzaro. Le autorità sanitarie sono state informate e dovranno verificare se i diversi episodi siano riconducibili a una sola origine oppure rappresentino casi distinti.

La struttura scolastica chiusa in via precauzionale

La direzione dell’asilo ha deciso di sospendere temporaneamente le attività educative e scolastiche, adottando una misura precauzionale finalizzata a proteggere i bambini, le famiglie e il personale. La struttura ha inoltre comunicato la situazione all’Azienda sanitaria provinciale, mettendosi a disposizione per fornire documenti e informazioni utili agli accertamenti. Tra le ipotesi emerse vi sarebbe una possibile contaminazione da Clostridium difficile, un batterio che può provocare importanti disturbi intestinali e che può diffondersi attraverso il contatto con superfici contaminate. Questa ricostruzione, tuttavia, non ha ancora ricevuto una conferma sanitaria ufficiale e non consente di attribuire responsabilità né di stabilire l’origine dei malori.

Nei locali dell’asilo sono state avviate operazioni di sanificazione. La scuola ha invitato i genitori a controllare attentamente lo stato di salute dei figli e a rivolgersi tempestivamente al pediatra o alle strutture sanitarie in presenza di sintomi persistenti o particolarmente intensi.

Zungri piange il piccolo Alessio Pio

A Zungri la notizia ha provocato dolore e incredulità. La comunità aveva seguito con apprensione il ricovero del bambino, sperando che le cure potessero consentirgli di superare la fase più critica e tornare tra le braccia dei genitori. Il sindaco Serafino Fiamingo e l’amministrazione comunale hanno espresso il cordoglio dell’intera cittadinanza, manifestando vicinanza alla famiglia colpita da una perdita così drammatica. In paese prevalgono il silenzio e il rispetto per il dolore dei familiari, mentre si attendono risposte dagli esami disposti dall’autorità giudiziaria.

Soltanto gli accertamenti potranno chiarire cosa abbia provocato la morte di Alessio Pio e stabilire se esista una relazione con gli altri casi registrati nel territorio. Fino ad allora, ogni collegamento con una specifica infezione o con gli ambienti frequentati dal bambino resta un’ipotesi da verificare.