Non ce l’ha fatta l’operaio di 62 anni precipitato lo scorso martedì mentre lavorava all’interno di un cantiere a Montalto Uffugo. L’uomo si è spento ieri mattina all’ospedale civile di Cosenza, dove era stato ricoverato in condizioni gravi subito dopo l’incidente. La notizia dell’ennesima vita spezzata nei luoghi di lavoro ha suscitato profondo dolore e la ferma reazione della Fillea Cgil Calabria. “Ci troviamo di fronte all’ennesima, tragica notizia. L’ennesima morte per operaicidio. È un altro grano – ha evidenziato Simone Celebre – che va ad aggiungersi alla triste e inaccettabile corona dei padri di famiglia caduti sul lavoro per portare a casa un tozzo di pane. Una strage infinita che richiede un impegno immediato e concreto sul fronte della sicurezza, della prevenzione, dei controlli e dell’accertamento delle responsabilità”.
“Non possiamo e non dobbiamo abituarci, né tantomeno voltarci dall’altra parte di fronte a questo dramma. Servono – ha sostenuto il segretario generale della Fillea Cgil Calabria – azioni incisive, anche e soprattutto per chi resta. Queste famiglie non possono essere abbandonate a se stesse, ma necessitano di sostegno, vicinanza e risposte concrete da parte delle istituzioni. Alla famiglia del sessantaduenne, ai suoi colleghi e a tutti i suoi cari va il nostro più sincero e sentito cordoglio”, ha concluso Simone Celebre.


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