Calabria e sanità, un confronto sulla vera condizione della regione: incontro a settembre con Domenico Cersosimo

Liste d’attesa, mobilità verso il Nord e difficoltà di accesso alle cure al centro di un incontro che si terrà a settembre

Insieme ad alcuni amici, che in passato hanno fatto a buon livello politica, ci siamo di recente incontrati per fare il punto sulla condizione in cui versa la nostra regione. Non neghiamo che serpeggi tra noi preoccupazione perché la differenza tra quello che nella realtà avviene e quello che appare, specie sui social, presenta differenze abissali. In tutti i settori. In questo breve articolo tocco solo un tema. Quello della sanità, per noi il più dolente, nel quale si registra la seguente drammatica situazione. Le famiglie calabresi che sul territorio hanno difficoltà a essere curati, se dispongono di mezzi economici, corrono prevalentemente nelle regioni del nord a ricevere le cure occorrenti per il loro caso, impinguando così bilanci già pingui dei territori settentrionali. Si tratta, com’è evidente, di una minoranza. Anche se bisogna ammettere che la cifra spesa a tal fine nel corso del 2025, circolata in questi giorni sulla stampa, appare enorme. Oltre 300 milioni di euro.

Le famiglie che non dispongono di mezzi economici adeguati rinunciano alle cure

Le famiglie che non dispongono di mezzi economici adeguati – la grandissima maggioranza – non trovando una doverosa accoglienza nei nostri ospedali, con le loro interminabili liste d’attesa, e le varie insufficienze che 15 anni di commissariamento hanno dilatato a dismisura, rinunciano alle cure. Se le loro malattie sono gravi – la, prevenzione contro i tumori resta un punto assai precario della nostra convivenza – si lasciano lentamente morire. Si tratta di eventi dolorosi, che si consumano in silenzio a cui spesso la politica non dà peso anche se restano di un’inaccettabile gravità.

Di recente sul tema della sanità alcuni giornali nazionali hanno dato un allarme difficile per un calabrese da accettare. Fra i tanti ne cito uno solo. Il quotidiano “La Repubblica” dello scorso 11 luglio così titolava. “Sanità forte divario Nord- Sud Veneto al top e Calabria ultima”. Ripeto. Insieme con questi amici non abbiamo inteso affrontare altri dolenti temi della vita calabrese che negli ultimi anni si sono considerevolmente aggravati. Abbiamo solo rilevato che, a fronte di questa situazione insostenibile, spesso ci capita nel nostro territorio di essere sommersi sui social da messaggi giulivi che inneggiano a trionfi regionali immaginari.

L’obiettivo è quello di affidare a un professore universitario di qualità come Domenico Cersosimo un’analisi sulle varie tematiche calabresi

Per tale motivo, per offrire una testimonianza di verità, abbiamo deciso di vederci il prossimo 9 settembre al T hotel da Lametia Terme nel luogo più centrale della Calabria. L’obiettivo è quello di affidare a un professore universitario di qualità come Domenico Cersosimo un’analisi sulle varie tematiche calabresi punteggiata in grande prevalenza da numeri, che solitamente non ingannano, sulla vera situazione in cui vive la nostra regione. Su tale analisi nutriamo la speranza si possa svolgere, da parte di tutti coloro che vogliono intervenire, un dibattito franco, magari aspro ma costruttivo. Accanto a tale speranza ne nutriamo una seconda. Che molti calabresi possono essere presenti senza prendere la parola. Siamo infatti convinti che la testimonianza e la tensione civile in difesa del territorio dove siamo nati, possano esprimersi con la parola ma anche con la virtù del silenzio