Bergamotto in crisi nell’Area Grecanica, il sindaco Nastasi chiede interventi urgenti alla Regione Calabria

Il sindaco di Melito Porto Salvo scrive al presidente Roberto Occhiuto e all’assessore Gianluca Gallo: frutti bruciati dal caldo e raccolto compromesso, chiesti sostegni per i produttori e un sopralluogo nelle piantagioni

Le temperature elevate, la siccità e i venti di scirocco stanno mettendo a dura prova i bergamotteti dell’Area Grecanica, con frutti che si seccano sugli alberi o cadono prima di raggiungere la piena maturazione. A lanciare l’allarme è il sindaco di Melito Porto Salvo, Tito Nastasi, che ha chiesto un incontro urgente e interventi concreti alla Regione Calabria per salvaguardare uno dei comparti agricoli più rappresentativi del territorio. La richiesta è stata indirizzata al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, e all’assessore regionale alle Politiche agricole, Gianluca Gallo. Al centro della lettera ci sono le gravi conseguenze delle condizioni climatiche avverse sulla produzione di bergamotto e, più in generale, sull’agrumicoltura dell’area.

Bergamotto dell’Area Grecanica colpito da caldo, siccità e scirocco

Nel documento il sindaco richiama il valore identitario del bergamotto, una coltura strettamente legata alla fascia ionica reggina e al particolare microclima che, storicamente, ne ha favorito la produzione. La situazione registrata nelle ultime settimane, tuttavia, appare estremamente preoccupante. Le alte temperature della stagione, insieme alla perdurante siccità e ai venti di scirocco, stanno provocando danni diretti ai frutti ancora in fase di maturazione. “Come è noto il Bergamotto è il prodotto identitario dell’Area grecanica, area vocata alla sua coltivazione grazie al particolare microclima che caratterizza la fascia ionica, dalla costa fino alle pendici aspromontane. Purtroppo la siccità e le elevate temperature di questa stagione stanno mettendo a dura prova i frutti presenti sugli alberi, in via di maturazione, e, conseguentemente, il raccolto della imminente stagione agrumaria”, scrive Nastasi. Il rischio denunciato è quello di una significativa perdita della produzione, con conseguenze economiche pesanti per aziende e famiglie che dipendono direttamente dalla filiera agrumicola.

Il sopralluogo del sindaco nelle piantagioni danneggiate

La presa di posizione del primo cittadino arriva dopo le segnalazioni trasmesse dal Comitato dei Produttori dell’Area Grecanica. Nastasi ha visitato personalmente alcune piantagioni insieme a una delegazione, verificando sul posto gli effetti delle condizioni climatiche sulle colture. “A seguito delle segnalazioni ricevute dal Comitato dei Produttori dell’Area Grecanica, ho personalmente visitato, insieme a una delegazione, alcune piantagioni bergamotticole per sincerarmi direttamente dei gravi danni prodotti anche e soprattutto dalle condizioni climatiche avverse, caratterizzate da afa, siccità e venti di scirocco, che stanno colpendo le nostre colture”, rimarca Nastasi. Il sopralluogo avrebbe confermato un quadro di forte difficoltà, con danni già visibili sugli alberi e prospettive incerte per la prossima stagione agrumaria.

Frutti secchi o caduti prima della maturazione

Uno degli aspetti più gravi segnalati nella lettera riguarda la perdita dei frutti prima del completamento del ciclo di maturazione. In molti casi, il bergamotto si seccherebbe direttamente sulla pianta oppure cadrebbe a terra prematuramente, compromettendo il raccolto. “La situazione sul campo è estremamente critica: come purtroppo accade ormai con frequente regolarità, i frutti seccano sugli alberi o cadono a terra prima di raggiungere la piena maturazione, compromettendo il raccolto, per cui gli agricoltori non riescono neanche più a coprire le spese sostenute per la produzione”, evidenzia Nastasi. Il problema non riguarda quindi soltanto la quantità di prodotto disponibile, ma anche la sostenibilità economica delle aziende agricole. I costi affrontati per la gestione dei terreni, l’irrigazione, la manutenzione e la cura delle piante rischiano di non essere compensati dai ricavi della campagna produttiva.

Nastasi: “I bergamotteti prevengono la desertificazione”

Nel suo intervento, il sindaco sottolinea anche la funzione ambientale dei bergamotteti, che non rappresentano soltanto un’eccellenza produttiva e commerciale. “È fondamentale ricordare che i nostri bergamotteti non rappresentano solo un’eccellenza economica e identitaria, ma svolgono anche un’insostituibile funzione di prevenzione della desertificazione del territorio da tutelare“, spiega Nastasi. La salvaguardia delle coltivazioni assume quindi un valore più ampio. L’abbandono progressivo dei terreni, determinato dall’impossibilità per gli agricoltori di sostenere le spese, potrebbe avere ripercussioni sul paesaggio, sull’equilibrio idrogeologico e sulla capacità del territorio di contrastare i processi di desertificazione.

Chiesti aiuti economici per i coltivatori danneggiati

La richiesta indirizzata alla Regione Calabria riguarda sia l’individuazione di soluzioni strutturali contro gli effetti dei cambiamenti climatici, sia l’attivazione di provvidenze economiche per le aziende già colpite. “Alla luce di ciò, invochiamo la Regione Calabria affinché si individui tempestivamente una soluzione per salvaguardare questo prezioso agrume dalle drammatiche conseguenze dei cambiamenti climatici, oltre a disporre delle opportune provvidenze a sostegno dei coltivatori danneggiati”, puntualizza Nastasi. L’obiettivo è evitare che l’emergenza climatica si trasformi in una crisi irreversibile per il comparto. Secondo il sindaco, occorre intervenire rapidamente per sostenere i produttori e mettere in campo strumenti capaci di rendere le coltivazioni più resistenti alle nuove condizioni climatiche.

L’invito a Occhiuto e Gallo per un sopralluogo nell’Area Grecanica

Nastasi invita il presidente Roberto Occhiuto e l’assessore Gianluca Gallo a recarsi direttamente nelle aree colpite, accompagnati dagli agricoltori locali, per verificare la gravità dei danni e concordare le misure necessarie. “Con la presente, invito cordialmente la S.V., compatibilmente con gli impegni istituzionali, e l’Assessore Gianluca Gallo a effettuare un sopralluogo diretto nel nostro territorio, accompagnato dai produttori locali, per verificare di persona la gravità dell’accaduto e concordare gli interventi idonei a tutela del comparto”, prosegue Nastasi. La richiesta di un sopralluogo punta ad avviare un confronto immediato tra le istituzioni regionali e il mondo produttivo. La crisi dei bergamotteti, infatti, non riguarda soltanto i singoli agricoltori, ma l’intera economia dell’Area Grecanica, fortemente legata a una coltura riconosciuta come simbolo della provincia reggina.

Una filiera strategica da tutelare

Il bergamotto rappresenta una delle produzioni più caratteristiche della Calabria ionica e costituisce una risorsa per l’agricoltura, l’industria di trasformazione, la profumeria, la cosmetica e il settore alimentare. La riduzione dei raccolti potrebbe quindi produrre effetti lungo tutta la filiera. L’appello del sindaco di Melito Porto Salvo sollecita una risposta rapida da parte della Regione, sia per affrontare l’emergenza in corso sia per programmare interventi di lungo periodo. La priorità, secondo Nastasi, è impedire che i cambiamenti climatici e l’aumento dei costi costringano i produttori ad abbandonare i terreni, mettendo a rischio un patrimonio agricolo, economico e ambientale unico.