La Bandiera Blu assegnata a Locri non è soltanto un riconoscimento alla qualità del mare, ma il segno di un percorso più ampio che intreccia amministrazione, ambiente, educazione civica e sviluppo territoriale. È questo il messaggio lanciato da Raffaele Greco, Direttore generale dell’Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria, intervenuto alla cerimonia con la quale istituzioni, operatori e comunità cittadine hanno celebrato, sul lungomare intitolato a Zaleuco, il primo legislatore dell’Occidente e per questo tra i MID della Calabria Straordinaria, l’ottenimento della Blue Flag assegnata dalla Fondazione per l’Educazione Ambientale (FEE).
“La Bandiera Blu non rappresenta soltanto un vessillo che premia la qualità del mare, ma il risultato di un percorso amministrativo, ambientale, educativo e civico che parte dai servizi e arriva alla consapevolezza delle comunità. Nel riconoscimento, ottenuto dalle 27 località calabresi, c’è anche il senso di una strategia regionale più ampia: investire sui ragazzi, sulle scuole e sull’educazione ambientale, per costruire territori capaci di difendere il mare non come luogo da vivere solo in estate, ma come patrimonio quotidiano, identitario e produttivo. Perché rispetto alla sostenibilità non esiste un piano B e non c’è più tempo per procrastinare interventi che devono essere innanzitutto culturali”.
Il percorso di Locri e il ruolo della Regione
Nel suo intervento, Greco ha evidenziato il valore del risultato raggiunto da Locri e il contributo dell’assessore regionale al turismo, Giovanni Calabrese, nel consolidare una visione di sviluppo legata al mare, alla sostenibilità e alla crescita delle comunità. “Un traguardo che sancisce il legame sempre più maturo di Locri con il proprio mare. Un percorso di crescita ambientale, civica e turistica – ha sottolineato Greco – che ha visto nell’assessore regionale al turismo, Giovanni Calabrese, il principale artefice. Perché già prima, da sindaco di Locri, poi da assessore regionale all’ambiente e oggi da assessore regionale al turismo, ha saputo costruire una visione continua, capace di valorizzare il mare come patrimonio permanente della Calabria. Con una sfida che resta confermata: coinvolgere le nuove generazioni attraverso le scuole, sia in funzione delle certificazioni Bandiera Blu, sia per costruire una filiera permanente di educazione ambientale nei territori calabresi, nella consapevolezza che questa è la principale chiave per affrontare in modo vincente la complessa sfida dello sviluppo della nostra regione”.
Al centro della riflessione anche il programma Eco-Schools, indicato come uno degli strumenti principali per rendere strutturale l’educazione ambientale nelle scuole calabresi, con il supporto della Regione. “Lo stesso percorso di Eco-Schools in Calabria ha preso avvio proprio grazie all’intuizione dell’Assessore Calabrese che, in sintonia con il Presidente Roberto Occhiuto, negli anni scorsi, a Praia a Mare, ha voluto incontrare il Presidente della FEE Italia, Claudio Mazza, per porre le basi, allora, di una strategia strutturata di educazione ambientale nelle scuole. Da quel confronto nacque l’idea di un accordo quadro regionale, formalizzato nei giorni scorsi in Cittadella Regionale, che ha consentito di rendere operativo il programma di educazione ecosostenibile, più importante al mondo, su tutto il territorio calabrese, offrendo agli istituti scolastici la possibilità di aderire, supportati dalla Regione, a percorsi concreti di sostenibilità, gestione responsabile delle risorse e cittadinanza attiva”.
Secondo Greco, la sfida riguarda soprattutto la capacità di trasformare l’educazione ambientale in un cambiamento culturale diffuso, capace di coinvolgere scuole, famiglie e comunità. “Un’idea, un’intuizione, appunto, quella di puntare sui giovani, che non si limita alla sola dimensione didattica, ma punta a generare un cambiamento culturale diffuso, coinvolgendo direttamente le nuove generazioni, non solo come classe dirigente del domani, ma come protagoniste di comportamenti virtuosi, capaci di influenzare ed incidere sulle famiglie e sulle comunità, trasformando l’educazione ambientale in uno strumento reale di crescita civile e di costruzione di territori più consapevoli e sostenibili. Una visione che oggi come Parchi Marini stiamo portando avanti insieme e grazie all’azione senza precedenti sull’ambiente e sulla fruizione sostenibile delle aree protette, interpretate con determinazione dall’assessore regionale Antonio Montuoro”.
Il riconoscimento all’Amministrazione comunale
Greco ha inoltre rivolto un plauso al sindaco Giuseppe Fontana, al vicesindaco Roberta Accursi, all’assessore Domenica Bumbaca, al consigliere Alfredo Cappuccio e all’intera Amministrazione Comunale, sottolineando la continuità del lavoro svolto sul territorio: “per l’azione virtuosa portata avanti in questi anni. Un lavoro che ha condotto, oltre che alla conquista della Bandiera Blu, anche della Bandiera Spighe Verdi, delle Bandiera Azzurra della FIDAL e della Bandiera Verde dei Pediatri. Ciò, a dimostrazione di una impostazione e di una visione sistemica, della fruizione del patrimonio naturalistico e culturale del territorio per 365 giorni l’anno. Locri, infatti, non si limita a valorizzare il mare solamente nella stagione balneare, ma costruisce attorno ad esso un progetto di città, di servizi, di sostenibilità, di accessibilità e di identità”.










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