Allerta Meteo Sicilia e Calabria: domenica con lo scirocco ma da lunedì cambia tutto, irrompe il maestrale e arriva una goccia fredda. I dettagli

Dopo i picchi di caldo odierni, gli ultimi giorni di luglio riservano un drastico ribaltone atmosferico al Sud Italia. Una profonda depressione colma di aria fredda porterà maltempo intenso, nubifragi e un crollo termico dal sapore autunnale.

Nel cuore dell’estate mediterranea, la dinamicità dell’atmosfera è pronta a regalare un colpo di scena di grande rilevanza per i nostri territori. L’intensa ventilazione meridionale che sta spazzando le nostre regioni in queste ore ha le ore contate, e lascerà presto spazio a un’ondata di forte maltempo che impone la massima attenzione. Nei prossimi giorni, infatti, un insidioso sistema depressionario prenderà di mira il Meridione, costringendoci a diramare una vera e propria allerta meteo per la Sicilia e la Calabria. Per comprendere a pieno l’entità di questo peggioramento, è fondamentale prima scattare una fotografia della complessa situazione meteorologica che stiamo vivendo in questa calda domenica di fine mese, caratterizzata da fortissimi contrasti termici a pochissimi chilometri di distanza.

I contrasti termici dello scirocco: il vento di favonio e la tenuta delle coste joniche

In queste ore, il nostro Sud è interessato da un’intensa richiamo di correnti calde di provenienza nord-africana. Tuttavia, come spesso accade con lo scirocco, gli effetti sul territorio sono estremamente diversificati a causa della complessa orografia delle nostre regioni. Sotto la spinta dei venti meridionali, abbiamo assistito a una violenta impennata termica a Palermo, che ha toccato i +39°C, e a Cosenza, balzata a +36°C. Questo surriscaldamento estremo non è frutto del soleggiamento, bensì del localizzato vento di favonio: le correnti, ricadendo dai rilievi montuosi verso le pianure e le coste tirreniche, si comprimono e si surriscaldano rapidamente, seccando l’aria e facendo impennare i termometri. Di contro, l’atmosfera è radicalmente diversa sui versanti esposti. Sulle coste joniche, città come Crotone, Catania, Messina e Reggio Calabria nello Stretto, pur trovandosi nel pieno di una furiosa sciroccata in corso con mareggiate e forti venti, registrano temperature molto più contenute che non superano i +30°C. Questo scenario di spiccata dicotomia termica si sta verificando esattamente, in ogni suo dettaglio, proprio come annunciato nei nostri stessi bollettini dei giorni scorsi, a conferma dell’estrema affidabilità delle moderne previsioni locali.

Il ribaltone di fine luglio: cos’è la goccia fredda in arrivo al Sud

Il caldo opprimente di queste ore, tuttavia, ha i minuti contati. A partire dalla notte tra lunedì e martedì, l’intero assetto barico sul bacino del Mediterraneo subirà un drastico capovolgimento. Una massa di aria fredda e umida nord atlantica riuscirà a penetrare fin verso le nostre latitudini, isolandosi in quella che in meteorologia viene definita goccia fredda. Si tratta di un nucleo di aria instabile in quota che si distacca dal flusso atlantico principale, trasformandosi in un vortice ciclonico autonomo e particolarmente insidioso. Questa ciclogenesi mediterranea prenderà vita inizialmente nel tratto di mare compreso tra la Sardegna, la Sicilia e la Tunisia, per poi stazionare per ben tre o quattro giorni, muovendosi molto lentamente nel Canale di Sicilia e nei pressi di Malta. Sarà proprio questa trottola ciclonica a governare le condizioni del tempo sul nostro Meridione tra martedì 28 e venerdì 31 luglio, bloccando ogni tentativo di rimonta dell’anticiclone e cancellando letteralmente l’estate.

Allerta meteo per temporali estremi tra Sicilia e Calabria

L’isolamento di questa figura depressionaria sui nostri mari caldi è il motivo principale per cui scatta una doverosa allerta meteo. Il transito di correnti fredde in quota sopra un mar Mediterraneo che in questo periodo accumula enormi quantità di calore, innescherà contrasti termodinamici esplosivi. L’energia in gioco sarà elevatissima e favorirà la genesi di nubi a sviluppo verticale imponenti. Il rischio concreto è quello di assistere a forti temporali estremi, accompagnati da fulminazioni frequenti, colpi di vento improvvisi (downburst) e locali grandinate. La regione più colpita sarà indubbiamente la Sicilia, che trovandosi più vicina al cuore della depressione, affronterà i fenomeni più severi e duraturi. Tuttavia, l’instabilità non risparmierà la Calabria: le intense correnti spiraliformi richiamate dal minimo di bassa pressione porteranno rovesci di forte intensità e temporali anche sui settori calabresi, in particolar modo sulle fasce joniche e meridionali.

Crollo termico autunnale: temperature in picchiata sotto le medie

Oltre alle precipitazioni violente, l’elemento di spicco di questa imminente perturbazione sarà il tracollo delle temperature. Dopo aver sudato per i venti di caduta odierni, il passaggio del vortice ciclonico determinerà un crollo termico sensibile su tutto il territorio. L’afflusso di correnti fresche atlantiche spazzerà via l’aria subtropicale, portando i termometri su valori decisamente atipici per la fine di luglio. Avremo a che fare con temperature sottomedia, che ci faranno respirare un clima fresco, ventilato e spiccatamente instabile. Sarà una parentesi meteorologica dal sapore quasi autunnale, che dominerà per gran parte della settimana, offrendo un refrigerio drastico ma turbolento, prima che la goccia fredda si allontani definitivamente verso la costa della Libia nei primi giorni di agosto. Raccomandiamo massima prudenza e vi invitiamo a seguire i costanti aggiornamenti della nostra redazione per monitorare l’evoluzione di questa ondata di maltempo.

Tutti i dettagli dal video con il bollettino meteo completo di oggi dal Canale YouTube di MeteoWeb:

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