A Gambarie d’Aspromonte la IV edizione del concorso nazionale “Poesia Per La Pace”: la forza della cultura contro l’indifferenza

sotto gli alberi secolari della Pinetina di Gambarie d'Aspromonte, si svolgerà, martedì 21 luglio a partire dalle ore 9,30, la cerimonia di premiazione della IV edizione del Concorso Nazionale "Poesia per la Pace", appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale italiano

La poesia come coscienza civile, dialogo tra i popoli e seme di speranza in un contesto storico attraversato da guerre e violenze. In un tempo in cui il fragore delle armi sembra sovrastare la voce delle coscienze, la parola poetica continua a custodire la capacità di unire, interrogare e seminare speranza. È con questo spirito che, sotto gli alberi secolari della Pinetina di Gambarie d’Aspromonte, si svolgerà, martedì 21 luglio a partire dalle ore 9,30, la cerimonia di premiazione della IV edizione del Concorso Nazionale “Poesia per la Pace”, appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale italiano.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Santo Stefano in Aspromonte, nasce dalla convinzione che la cultura non possa limitarsi ad osservare il proprio tempo, ma abbia il dovere morale di contribuire alla costruzione di una coscienza collettiva fondata sul rispetto della dignità umana, sulla fraternità e sulla pace. Anche quest’anno il concorso ha raccolto la partecipazione di numerosi poeti e scrittori provenienti da diverse regioni d’Italia, tutti accomunati dal desiderio di affidare alla poesia un messaggio universale capace di superare confini geografici, culturali e religiosi. Perché la pace non è un’aspirazione astratta, ma una responsabilità che interpella ogni persona, ogni comunità e ogni istituzione.

A valutare le opere è una giuria composta da personalità di riconosciuto spessore umano e culturale. Ne fanno parte Padre Giuseppe Sinopoli, Presidente della Giuria; Francesco Malara, Sindaco del Comune di Santo Stefano in Aspromonte e Presidente Onorario; Giovanni Suraci, Coordinatore del Premio; insieme ai poeti e scrittori Pina De Felice, Samantha De Martin, Sandra Di Camillo, Alfredo Iatì, Marina Neri, Daniela Scuncia, Mario Taverriti, Francesco Tassone, Orsola Toscano, Ilda Tripodi e Alfredo Vadalà. Il Premio “Poesia per la Pace” rappresenta oggi una delle poche iniziative interamente dedicate a promuovere, attraverso la letteratura e la poesia, una riflessione permanente sul valore della pace. Se è vero che il mondo culturale continua a esprimere voci autorevoli su questo tema, è altrettanto evidente che tali esperienze faticano ancora a trasformarsi in un movimento corale capace di incidere con continuità sul dibattito pubblico e sulla formazione delle coscienze.

In questo scenario, assume particolare rilievo il costante richiamo alla pace che la Chiesa cattolica continua a rivolgere al mondo. Prima con il magistero di Papa Francesco e oggi con quello di Papa Leone XIV, la voce della Chiesa continua ad affermare con forza che la pace non è soltanto assenza di guerra, ma scelta quotidiana di giustizia, dialogo, solidarietà e riconciliazione tra i popoli. Il Premio Nazionale “Poesia per la Pace” intende inserirsi proprio in questo orizzonte culturale ed etico, nella convinzione che la poesia possa ancora educare all’ascolto, al rispetto dell’altro e alla responsabilità personale. Le parole possono ferire, ma possono anche curare; possono dividere, ma possono soprattutto costruire ponti laddove prevalgono muri e contrapposizioni.

La cerimonia di premiazione non sarà soltanto un momento dedicato al riconoscimento del valore artistico delle opere selezionate, ma diventerà un’occasione di incontro tra autori, istituzioni e cittadini, affinché la cultura continui ad essere uno spazio libero di dialogo e un laboratorio di speranza. In un’epoca segnata da conflitti che sembrano moltiplicarsi e da una crescente assuefazione al dolore degli altri, il Concorso Nazionale “Poesia per la Pace” rinnova il proprio appello: restituire centralità alla parola, alla cultura e all’educazione come strumenti privilegiati per costruire una società più giusta, più umana e autenticamente orientata alla pace. “La pace non nasce dal silenzio delle armi, ma dall’educazione delle coscienze. Ed è proprio lì che la poesia continua a svolgere la sua missione più alta”.

locandina evento poesie per la pace a gambarie