Viola, l’emozionante lettera di Maresca: “l’aria che si respira a Reggio, quando giochi nella Viola, ti riempie i polmoni”

Edo Maresca, uno dei giocatori più importanti e rappresentativi della Viola di quest'anno, quella arrivata a un passo dalla Serie B Nazionale, ha scritto sui social

Una lettera commovente, dopo sei giorni, a dimostrazione di quanti giorni abbiamo dovuto far passare per smaltire una delusione che però probabilmente non è andata via. Stiamo parlando di Edo Maresca, uno dei giocatori più importanti e rappresentativi della Viola di quest’anno, quella arrivata a un passo dalla Serie B Nazionale. Capo popolo, trascinatore, tra i più simpatici del gruppo, ha pianto – e anche tanto – sia dopo gara-3 contro Avellino a Sora, dopo la vittoria inutile contro Siena.

Oggi, la domenica dopo quella partita, scrive al popolo reggino con un messaggio social molto profondo e commovente. Sembra un messaggio di addio, in realtà, ma è evidente che qualsiasi tipo di valutazione su chiunque verrà fatta a tempo debito.

“Cara Viola, cara Reggio…

La delusione che mi accompagna in questi giorni è tanta, tanto da farmi fatica ad accettarla. È stata una stagione così intensa, così ricca di emozioni, di difficoltà superate, di mille cadute e di mille modi per rialzarsi, di momenti belli e meno belli, vissuti tutti insieme. Ma soprattutto, non tutti gli anni hai l’occasione di indossare la tua maglia, di giocare nel tuo PalaCalafiore davanti a 7.000 persone e di difendere i colori di una città storica della pallacanestro italiana. Ma non è solo questo. Ho avuto l’occasione di conoscere persone splendide, ricche di valori, che mi hanno aiutato durante tutta la stagione, facendomi sentire sempre apprezzato, trovando braccia aperte pronte ad accogliermi, sia in campo che fuori. Non è scontato.

L’aria che si respira a Reggio, quando giochi nella Viola, ti riempie i polmoni d’orgoglio. Per tutto l’anno, ci siamo sentiti davvero un tutt’uno con l’intera città. Fa ancora male, ma prima o poi avrò il coraggio di guardarmi indietro e vedere ciò che, insieme, abbiamo costruito, riaccendendo qualcosa che alla Viola mancava da tempo. Ringrazio lo staff per essersi fidato di me e per la collaborazione, la società che ha sempre provato a difenderci e a sostenerci durante tutta la stagione, Gio Rugolo per essere stato uno di noi sempre, il dottor Calafiore per la sua disponibilità e la sua professionalità, e i miei compagni di squadra, gruppo di bravissime persone e amici prima che compagni, sempre pronti a combattere senza mai risparmiarsi.

Una menzione speciale va al mio grande amico Giuseppe D’Agostino, il quale, oltre ad avermi sopportato per tutto l’anno, tra risate e centomila discorsi fatti insieme, mi ha insegnato davvero cosa significhi, per Reggio, il nome Viola. A mio parere, lui lo incarna alla perfezione con la sua passione e la sua dedizione per questa maglia. E infine, grazie ai nostri tifosi, sempre al nostro fianco. Vi abbiamo sentiti vicini, sempre. In qualsiasi momento della stagione avete risposto presente e, per noi, questa è stata una grande vittoria.

Cara Reggio, Cara Viola….
Ci siamo divertiti tanto. Tutto torna prima o poi.
Grazie”