La Viola perde Gara-3 contro Avellino, irpini promossi in B1. Coach Cadeo, nel post gara, ha analizzato così la partita: “il palazzetto pieno è un risultato, era uno degli obiettivi di 2 anni fa, quando abbiamo iniziato. Ringrazio il pubblico, non ha mai abbandonato la squadra. Reggio è una città che ha dimostrato di avere un legame forte con la pallacanestro, non abbiamo messo la ciliegina sulla torta questa sera, la delusione c’è da parte di tutti. Avellino è forte, lo sapevamo già, hanno meritato un po’ più loro di noi. Liberi ne abbiamo sbagliati un po’ troppi nei momenti importanti, i tiri da 3 li puoi sbagliare nei momenti importanti, loro sono stati più cinici. I rimbalzi gli hanno dato più possibilità”.
Rispondendo alla domanda di StrettoWeb sul triangolare promozione che attende adesso i reggini, coach Cadeo ha dichiarato: “i ragazzi erano determinatissimi, il pubblico ha influito su certi aspetti, ma hanno dato tutto con le possibilità che avevano questa sera. Nessuno si è tirato indietro. Tra cinque giorni dobbiamo andare a giocarci la promozione con questo aspetto. Se la vediamo negativa, non è questo l’approccio. Dobbiamo dire: lì andiamo a fare una finale. Dobbiamo impostare il fatto che è un Playoff che non è ancora finito, è una finale la prossima. Dobbiamo vederla sotto questo aspetto, anche le altre vengono da 2 sconfitte in Gara-3.
Per arrivare a posto fisicamente, questo lo vedremo insieme allo staff atletico, come impostare la settimana. Domani pomeriggio sapremo se giocheremo la prima o la seconda partita. Per quanto riguarda la preparazione delle partite, da domani mattina lavoreremo sulle due squadre. Prenderemo informazioni da colleghi che hanno giocato in questi campionati, fortunatamente, sia in Lombardia che in Toscana, possiamo avere parecchie informazioni”.
Commentando l’aspetto dell’eventuale stanchezza finale, coach Cadeo spiega: “l’adrenalina fa la sua parte, se andiamo a vedere tutti gli episodi, siamo andati avanti, loro hanno fatto canestro da 3, la stoppata al tabellone evidente, non ci è girata dal verso giusto, abbiamo fatto anche qualche errore tattico. Errori in buona fede, chi li ha fatti li ha fatti pensando di fare la cosa giusta, ma queste partite, finali con questo pubblico, che non si giocano sempre. Andrea Scanzi è un gradino sopra tatticamente, l’ho anche allenato, è un giocatore di categoria superiore anche se è avanti con l’età, mi permetterà di dirlo”.
