Al tempo di Instagram potremmo modificare una famosa massima dicendo che dietro la comunicazione social di un grande uomo, c’è sempre una grande donna. È il caso di Roberto Occhiuto, uno dei presidenti di Regione più amati e conosciuti d’Italia, molto apprezzato online grazie alla sua comunicazione in grado di intercettare un vasto pubblico e diventare virale. Comunicazione curata da Veronica Rigoni, paradossalmente, lontana dai riflettori e dalle apparenze.
Il suo apporto, silenzioso ma efficace, contribuisce alla crescita esponenziale, in termini strettamente numerici e in termini di popolarità che Occhiuto ha convertito anche nelle ultime elezioni regionali con una vittoria schiacciante su Pasquale Tridico.
Rigoni ha avuto un mentore non da poco: Silvio Berlusconi, autentico maestro della comunicazione, in grado di rubare sempre la scena e di lanciare messaggi efficaci e far sempre parlare di sé.
Veneta, classe 1989, Veronica Rigoni è entrata in politica a soli 18 anni lavorando sul campo, a contatto con territori, sezioni di partito, strategie elettorali e comunicative. Negli anni ha partecipato all’organizzazione e alla gestione di centinaia di campagne amministrative, regionali e nazionali.
Importante il lavoro svolto, poco più che ventenne, in Veneto collaborando a numerose campagne elettorali del centrodestra di Zaia affinando, campagna dopo campagna, la capacità di leggere e interpretare le istanze dei territori capitalizzandole poi in consenso. Dal Veneto è poi passata, direttamente, a Roma. Camera dei Deputati, in mano la comunicazione digitale del Gruppo Forza Italia.
Negli stessi anni ha curato la comunicazione dell’allora capogruppo di Forza Italia Mariastella Gelmini e successivamente di Roberto Occhiuto, collaborando con i ministri di FI. Parallelamente ha affiancato il presidente Silvio Berlusconi nella creazione e nella produzione di contenuti digitali destinati ai canali online.
Il suo apporto è stato fondamentale in un momento storico di forte cambiamento della comunicazione politica che, piaccia o non piaccia, oggi passa anche dai social, veicolo che permette di diffondersi in maniera capillare su tutto il territorio e arrivare anche fasce d’età differenti, in particolar modo a quei giovani che non guardano i Tg e sono poco avvezzi alle piazze fisiche.


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