Il sindaco di Tropea Giovanni Macrì interviene con una lettera aperta ai cittadini e conferma la linea scelta dall’Esecutivo civico: meno polemiche, più lavoro; meno rumore, più presenza; meno parole inutili, più cura concreta della città. Il messaggio arriva anche attraverso la nuova tappa di pulizia e decoro svoltasi la scorsa domenica 14 giugno con i Volontari del Principato di Tropea, iniziativa che per l’Amministrazione rappresenta un ulteriore segnale dell’impegno quotidiano per riportare ordine e attenzione negli spazi urbani.
La lettera aperta e il richiamo alla responsabilità
Nel suo intervento, Macrì affronta anche il tema del clima politico e mediatico attorno alla sua figura, parlando di insinuazioni, maldicenze e deformazioni della realtà. “Ci sono ferite che non si vedono – aggiunge il Primo cittadino – pesi che non si raccontano e stati d’animo che soltanto chi li ha vissuti può comprendere davvero. Essere quotidianamente esposti all’insinuazione, alla maldicenza e alla deformazione della realtà – sottolinea – è una prova umana prima ancora che politica. La macchina del fango che si era già messa in moto sul finire della campagna elettorale – prosegue – è tornata a girare a pieno regime. Prende spunto da fatti di cronaca e da una sentenza che, per ragioni di opportunità e rispetto delle istituzioni preferisco non commentare. Non la condivido né nei fatti né nel diritto – precisa – ed è già stata impugnata nelle sedi competenti. Saranno i giudici dell’appello a pronunciarsi”.
Il sindaco richiama quindi l’attenzione su quello che definisce un problema oggettivo legato all’esposizione mediatica personale e pubblica. “In questo contesto – aggiunge Macrì – esiste un problema oggettivo che riguarda il livello di esposizione mediatica personale e pubblica a cui vengo quotidianamente sottoposto. Vi sono soggetti facilmente identificabili che sembrano aver sviluppato una vera e propria ossessione patologica nei miei confronti, alimentata e amplificata attraverso una parte della stampa e del dibattito pubblico. È una situazione che non può essere considerata fisiologica né normale. Il rischio che si passi dallo scrivere all’alimentare odio e, da lì, al fare, è un rischio concreto che non può essere ignorato. Per questo ritengo doveroso richiamare tutti a un maggiore senso di responsabilità, nel rispetto delle persone, delle istituzioni e del confronto democratico. A tal proposito, ho già preparato un esposto all’Ordine dei Giornalisti affinché possa valutare eventuali profili deontologici connessi a comportamenti e modalità comunicative che rischiano di travalicare i limiti del corretto esercizio dell’informazione”.
“La mia risposta sarà il lavoro”
Macrì ribadisce di non voler trasformare il Comune in un terreno di scontro politico e annuncia che la risposta dell’Amministrazione resterà concentrata sull’attività amministrativa. “Ma più del fango – scandisce il Sindaco – colpisce l’ipocrisia. Ma non sarà questo a far perdere tempo alla squadra di governo. Non ho intenzione di trasformare il Comune in un ring – chiarisce – e non ho intenzione di dedicare le mie giornate alle polemiche. La mia risposta sarà quella che conosco meglio: il lavoro. Lavorare. Lavorare ancora. Lavorare di più”.
La nuova iniziativa di pulizia e decoro portata avanti dai Volontari del Principato viene indicata dal sindaco come conferma della linea amministrativa scelta. “La nuova tappa di pulizia e decoro portata avanti dai Volontari del Principato conferma questa impostazione. Tropea non si difende con le invettive, ma con la presenza. Non si custodisce con le dichiarazioni, ma con il servizio. Ogni angolo restituito al decoro, ogni criticità affrontata, ogni intervento realizzato diventa un messaggio chiaro: la città non è sola e chi la amministra continuerà a starci dentro, anche quando il percorso è più difficile”.
In chiusura, Macrì conferma la volontà di andare avanti con l’azione amministrativa. “Io non arretrerò di un passo. Ho affrontato momenti difficili in passato e affronterò anche questo. Con la schiena dritta, con la serenità di chi sa di aver sempre agito alla luce del sole e con la fiducia che il tempo, prima o poi, rimette ogni cosa al proprio posto. Perché – conclude Macrì – il tempo è galantuomo e perché continuo a credere che, anche quando tutto sembra andare nella direzione sbagliata, c’è sempre un giudice a Berlino. Andiamo avanti, prendiamoci per mano e facciamolo per la nostra Tropea”.









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