Strage dei braccianti ad Amendolara, conclusa l’autopsia sulle quattro vittime

L’esame sui corpi carbonizzati è durato circa tre ore. I periti si sono riservati 90 giorni per la relazione definitiva, mentre la difesa degli indagati valuta le prossime mosse

Si è concluso dopo circa tre ore l’esame autoptico effettuato questa mattina nell’obitorio dell’ospedale di Rossano sui corpi carbonizzati del pachistano Waseem Khan, di 29 anni, e degli afghani Amin Fazal Khogjani, 28 anni, Ullah Ismat Qiemi,19 anni, e Safi Iayjad, 27 anni, i quattro braccianti agricoli uccisi lunedì scorso ad Amendolara. Sull’esito non sono emerse al momento, indicazioni.

L’esame è stato effettuato dal dottor Biagio Solarino dell’Università di Bari, e dalla sua equipe. All’esame non hanno presenziato consulenti di parte dei due indagati Safeer Ahmed e Ali Raza, accusati di omicidio plurimo e pluriaggravato . Gli avvocati difensori, Giovanni Brandi Cordasco Salmena e Giulia Montilli, avendo seguito l’avvio delle operazioni, hanno scelto al momento di non affidarsi a esperti esterni, riservandosi di valutare il da farsi. “Non possiamo dire nulla anche perché non credo che emerga qualcosa al momento“, ha detto all’ANSA l’avvocato Giulia Montilli.

Il dottor Solarino e la sua equipe – ha aggiunto – si sono riservati un termine di 90 giorni per depositare la relazione peritale definitiva. Solo allora, con il quadro dei rilievi e delle valutazioni scientifiche completo, le risultanze saranno rese note alle parti“. Montilli, nell’evidenziare che al momento il collegio difensivo si attiene “formalmente alle disposizioni normative e agli obblighi del segreto istruttorio“, ha confermato che “il collegio difensivo è al lavoro per definire la strategia processuale“. Gli avvocati Giovanni Brandi Cordasco Salmena e Giulia Montilli stanno valutando, quindi le eventuali istanze o ricorsi da presentare nei prossimi giorni.