Il nuovo sondaggio sulle intenzioni di voto fotografa un quadro politico stabile nei rapporti di forza principali: Fratelli d’Italia guida con il 28,2%, il Partito Democratico segue al 21,6% e il Movimento 5 Stelle si attesta al 12,5%. Nel centrodestra, Forza Italia è all’8%, davanti alla Lega al 6,4%. Nell’area progressista, Alleanza Verdi e Sinistra raggiunge il 6,3%. La rilevazione è stata realizzata da Termometro Politico con metodo CAWI su 2.500 interviste raccolte tra il 24 e il 25 giugno 2026.
Sondaggio intenzioni di voto: Fratelli d’Italia primo partito al 28,2%
Il dato politicamente più rilevante del nuovo sondaggio di Termometro Politico riguarda la conferma di Fratelli d’Italia come primo partito nelle intenzioni di voto. La formazione guidata da Giorgia Meloni viene indicata al 28,2%, un risultato che la colloca nettamente davanti a tutte le altre forze politiche presenti nel grafico. Il vantaggio sul secondo partito, il Partito Democratico, è di 6,6 punti percentuali. Si tratta di un distacco significativo, che conferma la centralità di FdI nel quadro politico nazionale e il suo ruolo di forza trainante del centrodestra. Nel grafico, la barra blu di Fratelli d’Italia è la più alta, a indicare una leadership elettorale ancora solida rispetto agli altri partiti. Il sondaggio, realizzato con metodo CAWI su un campione di 2.500 interviste, è stato raccolto tra il 24 e il 25 giugno 2026. Il dato va quindi letto come una fotografia delle intenzioni di voto in quella finestra temporale, utile a comprendere gli equilibri tra partiti e coalizioni.
Partito Democratico secondo al 21,6%: il centrosinistra resta agganciato alla sfida nazionale
Alle spalle di Fratelli d’Italia si posiziona il Partito Democratico, accreditato al 21,6%. Il dato conferma il PD come principale forza dell’opposizione e secondo partito nello scenario nazionale rappresentato dal sondaggio. La distanza da FdI resta ampia, ma il risultato del PD gli consente comunque di mantenere un ruolo centrale nel campo progressista. Il partito dem precede infatti con un margine consistente il Movimento 5 Stelle, che si ferma al 12,5%, e tutte le altre sigle dell’area alternativa al centrodestra. Nel quadro complessivo, il Partito Democratico appare il perno principale di ogni possibile costruzione di un fronte competitivo contro la maggioranza. Tuttavia, il sondaggio evidenzia anche una forte frammentazione nell’area di opposizione, con più soggetti politici collocati tra il 12,5% e percentuali inferiori al 7%.
Movimento 5 Stelle al 12,5%: terza forza politica nel sondaggio
Il Movimento 5 Stelle viene rilevato al 12,5%, confermandosi terza forza politica tra i partiti indicati nel sondaggio di Termometro Politico. Il dato colloca il M5S a 9,1 punti dal Partito Democratico e a 15,7 punti da Fratelli d’Italia. La posizione del M5S resta comunque rilevante nello schema delle opposizioni. Con una percentuale a doppia cifra, il Movimento continua a rappresentare un bacino elettorale importante, soprattutto in un contesto in cui la somma delle forze non appartenenti al centrodestra dipende anche dalla capacità di dialogo tra partiti con identità politiche differenti. Il 12,5% attribuito al Movimento 5 Stelle conferma inoltre la presenza di tre livelli principali nel sondaggio: un primo partito vicino al 30%, un secondo sopra il 20% e una terza forza sopra il 10%. Dopo il M5S, infatti, tutti gli altri partiti si collocano sotto la soglia del 10%.
Forza Italia all’8% e Lega al 6,4%: gli equilibri interni del centrodestra
Nel campo del centrodestra, oltre al primato di Fratelli d’Italia, il sondaggio assegna a Forza Italia l’8,0% e alla Lega il 6,4%. Il dato conferma Forza Italia davanti alla Lega nella competizione interna alla coalizione, con un vantaggio di 1,6 punti percentuali. La distribuzione dei consensi all’interno del centrodestra appare quindi fortemente sbilanciata a favore di FdI, che da sola vale più della somma di Forza Italia e Lega. Fratelli d’Italia, con il 28,2%, si conferma il partito dominante dell’area, mentre gli alleati si muovono su percentuali più contenute ma comunque decisive nella costruzione del risultato complessivo della coalizione. La Lega, indicata al 6,4%, resta leggermente sopra Alleanza Verdi e Sinistra, che è al 6,3%, e davanti a Futuro Nazionale, accreditato al 4,7%. Forza Italia, invece, si colloca come quarta forza complessiva del sondaggio, alle spalle di FdI, PD e M5S.
Alleanza Verdi e Sinistra al 6,3%: il dato nell’area progressista
Alleanza Verdi e Sinistra viene rilevata al 6,3%, un valore molto vicino a quello della Lega, che si trova al 6,4%. Il dato conferma AVS come una delle formazioni più consistenti nell’area progressista oltre al Partito Democratico e al Movimento 5 Stelle. Nel quadro delle intenzioni di voto, il risultato di AVS assume rilievo perché rafforza la presenza di una componente ambientalista e di sinistra all’interno del campo alternativo al centrodestra. La percentuale del 6,3% la colloca nettamente sopra altre forze centriste e liberali come Azione e Italia Viva, rispettivamente al 2,9% e al 2,6%. Il sondaggio evidenzia quindi una pluralità di soggetti nel campo delle opposizioni: il PD come forza principale, il M5S come terza forza nazionale, AVS in una fascia intermedia e poi una serie di partiti minori sotto il 3%.
Futuro Nazionale al 4,7%: una presenza sopra Azione e Italia Viva
Tra le sigle indicate nel grafico compare anche Futuro Nazionale, accreditato al 4,7%. Il partito si colloca sotto Alleanza Verdi e Sinistra e sopra Azione, Italia Viva, +Europa, Democrazia Sovrana Popolare e Noi Moderati. Il dato di Futuro Nazionale è uno degli elementi più visibili nella parte centrale del sondaggio, perché supera la soglia del 4% e si colloca in una fascia intermedia tra i partiti maggiori e le forze minori. Nel grafico, Futuro Nazionale è rappresentato con una barra grigia, posizionata dopo AVS e prima di Azione. La sua presenza al 4,7% contribuisce alla frammentazione complessiva dello scenario politico fotografato da Termometro Politico, in cui diversi partiti si muovono in una fascia compresa tra l’1% e il 5%.
Azione al 2,9% e Italia Viva al 2,6%: il centro sotto il 3%
Il sondaggio assegna ad Azione il 2,9% e a Italia Viva il 2,6%. Entrambe le forze politiche restano sotto la soglia del 3%, in una fascia di consenso più contenuta rispetto ai partiti principali e anche rispetto ad AVS e Futuro Nazionale. Il dato conferma la difficoltà dell’area centrista e riformista a imporsi come blocco elettorale ampio, almeno nella fotografia offerta da questa rilevazione. Azione precede di poco Italia Viva, con uno scarto di appena 0,3 punti percentuali. La competizione in questa area resta quindi molto ravvicinata. Tuttavia, rispetto ai livelli dei principali partiti, sia Azione sia Italia Viva appaiono lontane dalle percentuali a doppia cifra e anche dalla fascia tra il 4% e il 6%.
+Europa, Democrazia Sovrana Popolare e Noi Moderati: i partiti sotto il 2%
Nella parte bassa del grafico si trovano +Europa, indicata all’1,6%, Democrazia Sovrana Popolare all’1,2% e Noi Moderati all’1,0%. Si tratta delle forze politiche con le percentuali più basse tra quelle esplicitamente indicate prima della voce “Altri”. Il risultato di +Europa la colloca sotto Italia Viva e sopra Democrazia Sovrana Popolare. Noi Moderati, invece, chiude la sequenza dei partiti rappresentati singolarmente, con una percentuale pari all’1,0%. Questi dati mostrano come la parte minore del quadro politico sia molto frammentata. Ogni singola formazione incide in misura limitata sul totale, ma l’insieme di queste sigle contribuisce comunque alla composizione complessiva delle intenzioni di voto.
La voce “Altri” al 3%: il peso delle liste non indicate singolarmente
Il sondaggio di Termometro Politico attribuisce alla voce Altri il 3,0%. Questa categoria raccoglie le formazioni non indicate singolarmente nel grafico, ma comunque presenti nelle intenzioni di voto rilevate. Il dato del 3% non è marginale, perché supera le percentuali di Azione, Italia Viva, +Europa, Democrazia Sovrana Popolare e Noi Moderati presi singolarmente. La voce “Altri” segnala quindi l’esistenza di un ulteriore spazio politico diffuso, non riconducibile alle principali sigle rappresentate. Nel quadro generale, questa quota contribuisce a rendere ancora più articolato lo scenario, soprattutto nella parte medio-bassa del consenso elettorale.
Centrodestra e opposizioni: cosa emerge dai numeri del sondaggio
Leggendo i dati del sondaggio, il centrodestra composto da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati raggiunge complessivamente il 43,6%. La somma deriva dal 28,2% di FdI, dall’8,0% di FI, dal 6,4% della Lega e dall’1,0% di Noi Moderati. Sul fronte delle principali opposizioni, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra totalizzano insieme il 40,4%. Il calcolo comprende il 21,6% del PD, il 12,5% del M5S e il 6,3% di AVS. A questi si aggiungono le percentuali di altre forze come Azione, Italia Viva e +Europa, che però appartengono a un’area politica distinta e non automaticamente sovrapponibile. Il dato più immediato è che il centrodestra resta avanti nella somma dei partiti che compongono la coalizione, sostenuto soprattutto dal peso di Fratelli d’Italia. Le opposizioni, invece, appaiono più articolate e distribuite tra diversi soggetti politici.
Il metodo del sondaggio: 2.500 interviste CAWI tra il 24 e il 25 giugno 2026
La rilevazione è indicata nel grafico come un sondaggio realizzato con metodo CAWI, cioè tramite interviste online, su 2.500 interviste raccolte tra il 24 e il 25 giugno 2026. Questo dettaglio è importante per leggere correttamente i risultati. Un sondaggio sulle intenzioni di voto non misura un risultato elettorale definitivo, ma fotografa l’orientamento degli intervistati in un determinato momento. I dati possono variare nel tempo in base al contesto politico, agli eventi di attualità, alla campagna dei partiti e alla partecipazione degli elettori. La fotografia offerta da Termometro Politico mostra comunque una gerarchia chiara: Fratelli d’Italia primo partito, Partito Democratico secondo, Movimento 5 Stelle terzo, con Forza Italia, Lega e Alleanza Verdi e Sinistra nella fascia successiva.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?