Sondaggi politici, le intenzioni di voto: Fratelli d’Italia sfiora il 30%, il Pd al 20,4%. I DATI di tutti i partiti

La rilevazione di Lab21.01, tre1000 e Affaritaliani fotografa un equilibrio quasi perfetto tra le coalizioni: il “campo largo” al 44,8%, il centrodestra al 44,7%. Fratelli d’Italia primo partito al 29,9%, Pd al 20,4% e Movimento 5 Stelle al 13,5%

La nuova rilevazione sulle intenzioni di voto del 6 giugno 2026 fotografa uno scenario politico nazionale estremamente equilibrato. Secondo il sondaggio riportato nella grafica di Lab21.01, tre1000 e Affaritaliani, il totale del centrodestra si attesta al 44,7%, mentre il totale del “campo largo” raggiunge il 44,8%. La distanza tra i due blocchi è dunque minima: appena 0,1 punti percentuali separano le due principali aree politiche. Il dato più rilevante della rilevazione è proprio questo sostanziale pareggio, con il centrosinistra allargato indicato leggermente avanti e il centrodestra praticamente appaiato. Nel confronto con l’ultima rilevazione, il centrodestra viene segnalato in crescita dello 0,1%, mentre il campo largo registra una flessione dello 0,3%. Un movimento contenuto, ma sufficiente a rendere ancora più ravvicinata la competizione tra i due schieramenti.

Fratelli d’Italia resta primo partito con il 29,9%

All’interno del centrodestra, il primo partito resta nettamente Fratelli d’Italia, indicato al 29,9%. La formazione guidata da Giorgia Meloni, secondo la grafica, cresce dello 0,3% rispetto alla precedente rilevazione e mantiene una posizione dominante nel proprio schieramento. Il dato di Fratelli d’Italia è anche il più alto tra tutti i partiti presenti nel sondaggio. Con quasi il 30% delle intenzioni di voto, FdI conferma il proprio ruolo centrale nel quadro politico nazionale e continua a rappresentare la forza trainante della coalizione di governo.

Forza Italia al 7,2%, Lega al 6,7%

Sempre nel perimetro del centrodestra, Forza Italia viene indicata al 7,2%, con una crescita dello 0,1%. Il partito azzurro si conferma così seconda forza della coalizione, davanti alla Lega. Il partito di Matteo Salvini è invece riportato al 6,7%, con una flessione dello 0,4%. La Lega resta dunque sotto Forza Italia e risulta, tra le principali forze del centrodestra, quella con il calo più evidente nella grafica. A completare l’area del centrodestra ci sono Noi Moderati, indicati allo 0,9%, in crescita dello 0,1%. Sommando le diverse componenti, il blocco arriva al 44,7%, un risultato che lo colloca a un solo decimale dal “campo largo”.

Pd al 20,4%: i Dem guidano il campo largo

Nel fronte opposto, il Partito Democratico si conferma primo partito del campo largo e seconda forza nazionale dopo Fratelli d’Italia. La rilevazione attribuisce al Pd il 20,4%, con una crescita dello 0,1% rispetto all’ultimo sondaggio. Il dato del Partito Democratico è particolarmente importante perché rappresenta la base principale dello schieramento progressista. Con oltre il 20%, il Pd mantiene una distanza consistente dal Movimento 5 Stelle, ma resta circa dieci punti sotto Fratelli d’Italia.

Movimento 5 Stelle al 13,5%, Alleanza Verdi Sinistra al 6,1%

Il Movimento 5 Stelle viene indicato al 13,5%, con una variazione negativa dello 0,1%. Il dato conferma i pentastellati come seconda forza del campo largo e terzo partito nazionale nella rilevazione. La posizione del M5S resta quindi centrale negli equilibri del fronte alternativo al centrodestra. Il suo peso, sommato a quello del Pd, costituisce la parte più consistente del campo largo, che nel complesso raggiunge il 44,8%. Alleanza Verdi Sinistra è invece indicata al 6,1%, anch’essa in calo dello 0,1%. Il risultato colloca AVS sopra le forze centriste e liberali del campo progressista, confermandone il ruolo come terza componente dell’area.

Italia Viva e Più Europa completano il campo largo

Tra le altre forze del campo largo, Italia Viva viene riportata al 2,7%, con una flessione dello 0,1%. Più Europa si attesta invece al 2,1%, anch’essa in calo dello 0,1%. Questi due partiti contribuiscono al totale complessivo del blocco, ma restano su percentuali più contenute rispetto a Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi Sinistra. Il dato politico complessivo resta però significativo: nonostante le lievi flessioni di diversi partiti interni all’area, il campo largo viene indicato al 44,8%, appena sopra il centrodestra.

Futuro Nazionale, Azione e Sud chiama Nord

Fuori dai due poli principali, la grafica segnala Futuro Nazionale al 4,2%, in crescita dello 0,2%. Si tratta del dato più alto tra le forze collocate fuori dai blocchi di centrodestra e campo largo. Azione viene indicata al 3,3%, con un incremento dello 0,1%. Il partito si mantiene quindi sopra la soglia del 3% nella rilevazione riportata. Sud chiama Nord è invece all’1,5%, senza variazioni indicate rispetto alla rilevazione precedente. La presenza del movimento nella grafica segnala un consenso più contenuto, ma comunque autonomo rispetto alle due principali coalizioni.

Altri partiti allo 0,015%

La voce Altri partiti viene riportata allo 0,015%, con una variazione negativa dello 0,1%. È il dato più basso tra quelli presenti nella rilevazione e raccoglie le formazioni non indicate singolarmente nella grafica. Nel complesso, la distribuzione dei voti mostra un sistema ancora fortemente polarizzato attorno ai due blocchi principali, con alcune forze esterne capaci comunque di intercettare una quota di consenso.

La nota metodologica indicata nella grafica

La rilevazione è datata 6 giugno 2026 ed è indicata come rilevazione n.305. Nella nota riportata in basso, la base del sondaggio è descritta come composta da coloro che esprimono un’intenzione di voto, al netto dei “non sa, non risponde, senza opinione”. La grafica precisa inoltre che le variazioni percentuali sono calcolate rispetto all’ultima rilevazione. I dati sono presentati con i loghi di Lab21.01, tre1000 e Affaritaliani.

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