Sol Stare celebra il solstizio d’estate tra magia mediterranea e sperimentazione sonora a Catania

Via Raffineria riapre le sue porte con un evento unico tra rituali ancestrali, elettronica e genealogie femminili

Il 21 giugno 2026, gli spazi di Via Raffineria, 44, Catania, ospiteranno Sol Stare, un viaggio tra magie mediterranee, rituali ancestrali e sperimentazione sonora contemporanea. L’evento segna il ritorno simbolico di via Raffineria nei propri spazi dopo oltre un anno di assenza, aprendo le porte alle ore 18.30 per una serata dedicata al solstizio d’estate. Al centro dell’evento la presentazione del progetto editoriale “Lavoro Oscuro” del collettivo৺ ෴ ර ∇ ❃ ﹌﹌” (Sonia D’Alto, Claudia Gangemi, Susanna Gonzo, Sofia Melluso e nao).

La discussione sarà guidata da Claudia Gangemi, insieme a Giulia Caruso e Gabriele Logiudice. La pubblicazione nasce dalla residenza di Marea Art Project sulla Costiera Amalfitana e rappresenta un’esplorazione collaborativa e rilettura contemporanea della magia mediterranea, dei rituali di guarigione. Il testo intreccia storie orali e memorie collettive delle comunità di Praiano, facendo emergere racconti di volo, trasformazione e del simbolico lavoro oscuro delle donne. Secondo gli autori, il progetto funziona al contempo come archivio di ricerca e come invito poetico a riscoprire gli incantesimi e la consapevolezza di sé inscritti nel paesaggio costiero, mettendo in discussione la storica soppressione di queste genealogie femminili.

Dalla presentazione del testo, la serata scivolerà verso la musica sperimentale con le performance di Vittorio Auteri e NIMA, a partire dalle 19.45, in un flusso continuo e organico.

Auteri proporrà “Artificial Dreams”, una ricerca sonora incentrata sulla scrittura di un infinito diario onirico uditivo, dove i cambi costanti di scenario e gli ambienti che si mescolano o suonano ‘incoerenti’ tra loro sono alla base del lavoro. L’obiettivo del progetto è costringere gli ascoltatori e le ascoltatrici ad attingere dai loro ricordi per visualizzare le storie nascoste nelle registrazioni.

A seguire, NIMA guiderà il pubblico attraverso i suoi canti ancestrali e sonorità ibride del Mediterraneo, combinando lingue e tradizioni locali in chiave elettronica. La musicista definisce il suo linguaggio come Nụhmeyya, in cui fluiscono le sonorità della lingua siciliana, araba e greca”, dove il passato ancestrale irrompe nel presente-futuro. La sua performance reinventa il concetto di terra e spazio, restituendo il battito vitale a un’eredità popolare che riemerge attraverso l’elettronica e trasformando la parola in canto rituale di ribellione, in una quiete che si fa ferocia primitiva.

Sol Stare è organizzato con il supporto tecnico di Teatro Coppola e la media partnership di Balloonproject, e si propone come una serata di celebrazione del solstizio d’estate, delle genealogie femminili e delle identità ibride e trasformative del Mediterraneo.

Solstare Locandina