Una pagina di compattezza politica e profonda umanità è stata scritta oggi in Consiglio Regionale della Calabria. L’Assemblea ha approvato all’unanimità la mozione n. 14, presentata dal consigliere del Movimento 5 Stelle, Elisabetta Barbuto, che impegna la Giunta regionale ad avviare tutele sanitarie straordinarie e gratuite per la popolazione residente nel Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Crotone – Cassano – Cerchiara.
Il dibattito in aula è stato segnato da un momento di altissimo impatto emotivo, quando il consigliere Barbuto ha condiviso con i colleghi la propria battaglia personale contro la malattia. “Oggi per me non è facile essere qui. Sento il dovere profondo, umano e politico, di condividere con voi una parte dolorosa della mia vita privata: io stessa sto combattendo contro un tumore. Conosco perfettamente lo smarrimento della diagnosi, la paura, il peso dei protocolli di cura. Ma proprio perché sto vivendo questa esperienza sulla pelle, so con assoluta certezza che il tempo è l’unica vera risorsa che fa la differenza tra la vita e la morte. Sapere in tempo significa avere una possibilità di farcela”, ha dichiarato Barbuto.
Il consigliere ha poi collegato la propria esperienza alla realtà del crotonese: “Se la prevenzione è fondamentale per me, per i cittadini di Crotone, Cassano e Cerchiara – che da quarant’anni respirano e vivono accanto ai veleni industriali – la sorveglianza sanitaria gratuita è un diritto costituzionale e un risarcimento morale irrinunciabile. Non possiamo tollerare una sanità in cui si salva solo chi ha i soldi per pagarsi gli screening privati. Di fronte al cancro non esistono dinamiche di maggioranza o di opposizione”. L’appello ha ricevuto il sostegno unanime di tutte le forze politiche presenti.
I punti chiave della mozione approvata
Il documento fotografa una situazione ambientale di estrema gravità, supportata dai dati dello Studio SENTIERI e dalla recente relazione della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sugli Illeciti Ambientali (approvata il 17 dicembre 2025), che evidenzia un impatto sanitario significativo a lungo termine nell’area.
Con il voto favorevole di oggi, la Giunta Regionale si è impegnata a:
- istituire un protocollo di monitoraggio e controlli medici periodici gratuiti per tutti i cittadini residenti nel perimetro del SIN, con priorità per bambini, donne in gravidanza, anziani e fasce deboli;
- sostenere economicamente test diagnostici (su sangue, urine e capelli) su un campione significativo di cittadini per rilevare intossicazioni da metalli tossici come Arsenico, Cadmio, Mercurio, Cromo, Nichel, Piombo, Zinco e Rame;
- garantire la piena operatività di un Registro Tumori regionale, pubblico e consultabile, per mappare l’incidenza delle patologie e studiare il nesso causale con l’inquinamento;
- mantenere fermo il vincolo del PAUR 2019 che impone ad ENI Rewind il trasferimento dei rifiuti della bonifica fuori dalla Calabria, impedendo l’apertura di nuove discariche pericolose;
- subordinare nuovi progetti industriali o infrastrutturali a Crotone a una valutazione preventiva di impatto sanitario per bloccare impianti che possano aggravare il quadro sanitario locale.
La mozione ripercorre la storia di un territorio ferito da oltre un milione di tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi, inclusi materiali contenenti TENORM e amianto, lasciati dalle ex fabbriche Pertusola, Fosfotec e Agricoltura. Nel testo viene pesantemente stigmatizzato l’operato di ENI Rewind, condannata già nel 2012 dal Tribunale di Milano a oltre 70 milioni di euro di risarcimento per danno ambientale e responsabile di continui ritardi nel trasferimento dei rifiuti fuori regione.
Dopo lo slittamento dell’avvio dei cantieri a giugno 2025, avvenuto senza adeguate tensostrutture di protezione, i lavori erano stati nuovamente sospesi l’8 gennaio 2026 per il ritrovamento di rifiuti radioattivi (TENORM), già noti dal 2017 grazie ai campionamenti del Laboratorio Fisico dell’ARPACal.
“Il voto unanime di oggi dimostra che le istituzioni calabresi hanno finalmente deciso di non girarsi dall’altra parte. Ringrazio tutti i colleghi per il loro sostegno e appoggio di questa mozione. Ora vigileremo giorno dopo giorno affinché la Giunta dia immediata attuazione a quanto deliberato. Crotone non può più aspettare: la vita dei nostri cittadini viene prima di ogni bilancio o profitto industriale”, ha concluso Barbuto.


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