Sila, grossa biscia dal collare intrappolata in una vasca: salvata e liberata

Provvidenziale la segnalazione di Devis Barone e l’intervento di Gianluca Congi, da anni impegnato nella tutela dei serpenti in Calabria, specie protette e preziose per l’equilibrio dell’ecosistema

Una grossa femmina di Natrix helvetica, la biscia dal collare barrata, era rimasta intrappolata in una vasca piena d’acqua in Sila, forse attirata da alcuni pesci rossi. Il signor Devis Barone, si è prodigato per salvarla non prima di avvisare Gianluca Congi, noto soccorritore di vipere e bisce, presta anche servizio nella Polizia Provinciale di Cosenza. La grossa biscia è stata così recuperata da Congi che l’ha riportata in una limitrofa area, idonea e più sicura per la specie, ridonandola alla libertà e alla natura. L’opera di educazione e sensibilizzazione sulla tutela dei serpenti in Sila attuata da Congi, prosegue ormai da molti anni, con centinaia di colubridi e viperidi tratti in salvo. La sensibilità del signor Barone, non nuovo a segnalazioni di rettili in difficoltà è stata determinante per poter mettere in salvo l’animale, ricordando che tutti i serpenti in Calabria sono protetti da una legge regionale che ne vieta l’uccisione intenzionale. I serpenti sono degli eccezionali regolatori biologici che predano roditori e insetti, controllando le popolazioni di questi animali, spesso dannosi all’agricoltura. Sono una parte fondamentale della congiunzione all’interno della catena alimentare, servendo da nutrimento per numerosi uccelli rapaci e mammiferi e svolgendo un ruolo determinante nell’ecosistema.