Scuola, stipendi e arretrati ancora bloccati. ANIEF Diamante attacca: “serve rispetto per docenti e ATA”

Il Prof. Simone Veronese denuncia i ritardi nell’erogazione di aumenti e arretrati contrattuali e chiede al Ministro Valditara un intervento immediato per superare gli ostacoli burocratici

“È vergognoso che, in una fase economica così difficile per milioni di famiglie italiane, il personale della scuola sia ancora costretto ad attendere aumenti e arretrati che spettano di diritto.” Lo dichiara il Prof. Simone Veronese, Responsabile della Comunicazione Nazionale ANIEF Diamante, intervenendo sul ritardo nell’erogazione degli arretrati e degli aumenti previsti dal rinnovo contrattuale del comparto Istruzione e Ricerca. “Da settimane assistiamo a rimpalli burocratici e ritardi incomprensibili. I prezzi dell’energia continuano a mordere i salari, il costo della vita cresce, le famiglie dei docenti e del personale ATA fanno i conti con bollette, mutui e spese sempre più pesanti, eppure ancora oggi non si riesce a completare l’iter necessario per consentire il pagamento degli arretrati.”

“Non è più il momento delle giustificazioni. Chiediamo al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, di intervenire immediatamente presso il Governo e il Ministero dell’Economia e delle Finanze affinché vengano superati tutti gli ostacoli burocratici che stanno rallentando una procedura che avrebbe dovuto essere già conclusa.” “Il Ministro ha il dovere politico e morale di difendere i lavoratori della scuola. Docenti e ATA hanno garantito il funzionamento del sistema scolastico nazionale in anni complessi, tra emergenze, riforme e carenze di organico. Non meritano ulteriori attese né ritardi.”

“Per questo diciamo chiaramente: meno filosofie e più fatti. Meno annunci e più stipendi. Meno burocrazia e più rispetto per chi ogni giorno garantisce il diritto allo studio di milioni di studenti.” “ANIEF continuerà a vigilare affinché gli impegni assunti vengano rispettati e affinché gli arretrati e gli aumenti contrattuali vengano corrisposti nel più breve tempo possibile. Il personale scolastico merita rispetto, certezze e retribuzioni adeguate. Ogni ulteriore ritardo sarebbe inaccettabile.”