“A distanza di qualche giorno dalla spiacevole situazione che mi ha visto coinvolto nel Comune di Scilla, ci tengo a condividere con voi un importante aggiornamento. Oggi, grazie alla mediazione di un carissimo amico, sono stato contattato: mi è stato riferito che l’assessore del Comune di Scilla ci teneva a incontrarmi di persona in Municipio per scusarsi. Per questo motivo mi sono recato lì e, alla presenza del vicesindaco del Comune di Scilla, il signor Mollica, l’assessore ha ammesso di aver sbagliato nell’usare ripetutamente determinate parole nei miei confronti”. E’ questo il post pubblicato su facebook da Graziano Tomarchio.
“Ci siamo stretti la mano e, per quanto mi riguarda, la questione si chiude qui. Chi mi conosce sa bene che sono una persona buona e che non porta rancore. Spero vivamente, però, che episodi del genere non si ripetano mai più. Non parlo solo per me, ma per chiunque svolga il nostro lavoro. Noi videoreporter e giornalisti raccontiamo la Calabria in lungo e in largo, dando voce a chi non ha voce, e non è giusto subire mortificazioni da parte di nessuno. Il perdono fa parte dei valori più alti, e persino Gesù lo ha insegnato: quando qualcuno commette un errore e ha l’umiltà di ammetterlo, è giusto perdonare. La dignità del nostro lavoro, la libertà di informazione e il rispetto reciproco, tuttavia, devono restare sempre al primo posto”.
Chiarimento tra Tomarchio e l’assessore di Scilla, la soddisfazione di Calabria Reportage
La Direzione di Calabria Reportage esprime soddisfazione “per l’esito positivo dell’incontro svoltosi oggi presso il Municipio di Scilla tra il videoreporter Graziano Tomarchio e l’assessore comunale coinvolto nella vicenda dei giorni scorsi. Nel corso del confronto, avvenuto in un clima sereno e costruttivo, l’assessore ha riconosciuto l’errore commesso e ha rivolto personalmente le proprie scuse a Tomarchio, che le ha accolte con senso di responsabilità e spirito di riconciliazione”. “Prendiamo atto con favore di questo gesto, che testimonia la volontà di ristabilire un rapporto improntato al rispetto reciproco e al dialogo. Graziano Tomarchio ha dimostrato equilibrio e professionalità, contribuendo a riportare serenità in una situazione che aveva suscitato comprensibile amarezza”, dichiara la Direzione.
Tomarchio ha inoltre ribadito l’impegno della testata “nella tutela dei principi del rispetto istituzionale, della libertà di stampa e della dignità professionale di giornalisti e videoreporter. “Il confronto civile, la capacità di riconoscere i propri errori e il rispetto dei ruoli rappresentano valori fondamentali per una comunità democratica e per un corretto rapporto tra istituzioni e operatori dell’informazione”. La Direzione di Calabria Reportage auspica che “quanto accaduto possa rappresentare un momento di riflessione e crescita, affinché episodi analoghi non si ripetano in futuro. Chi opera nel mondo dell’informazione svolge un servizio importante per il territorio e per i cittadini, raccontando fatti e realtà di interesse pubblico. Per questo merita rispetto, così come ogni professionista impegnato nello svolgimento delle proprie funzioni. La vicenda si conclude dunque con un chiarimento reciproco e con la volontà condivisa di guardare avanti, nella convinzione che il dialogo sia sempre lo strumento migliore per superare incomprensioni e tensioni”.



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