La Old Rugby Messina 1980, con il patrocinio della Città di Messina e la collaborazione degli organismi rugbistici territoriali e federali, organizza il III Torneo Internazionale dello Stretto, in programma nelle giornate del 26 e 27 giugno 2026 presso lo Stadio del Rugby “Arturo Sciavicco” di Sperone, a Messina. La manifestazione rappresenta un appuntamento importante per il movimento rugbistico del territorio, unendo la tradizione del rugby e il futuro della disciplina attraverso il coinvolgimento di giovani atleti in un contesto internazionale.
La giornata di sabato 27 giugno sarà dedicata al III Torneo Internazionale dello Stretto – Torneo Veterani Old Rugby, con il raduno delle squadre partecipanti previsto alle 10:30 e l’inizio degli incontri alle 11:00. Le formazioni che parteciperanno al torneo saranno Grifoni, Old Cus Catania, Old Syrako e Dream Team Vet. La competizione si svolgerà con formula a girone all’italiana, con incontri disputati su due tempi da 10 minuti ciascuno. Al termine delle gare è previsto il tradizionale Terzo Tempo, indicativamente alle 14:30, seguito dalla premiazione del Torneo Veterani prevista intorno alle 15:30.
Alle 17 il Test Match Internazionale Under 18
Conclusa la fase dedicata ai veterani, la manifestazione proseguirà con un appuntamento internazionale giovanile. Alle 17:00 è in programma il Test Match Internazionale Under 18 tra il CUS Catania Under 18 e il Brecon RFC Under 18, formazione del Galles. Il raduno delle squadre Under 18 è previsto alle 16:00, mentre l’incontro si articolerà in due tempi da 35 minuti, separati da un intervallo di 10 minuti, con conclusione prevista alle 18:20. “Con il III Torneo Internazionale dello Stretto – specifica il Presidente Danile Grillo – vogliamo offrire un’occasione di incontro tra realtà rugbistiche differenti, valorizzando al tempo stesso il nostro territorio attraverso l’accoglienza e la condivisione di esperienze sportive. La manifestazione mette insieme l’esperienza dei veterani e il percorso di crescita dei giovani atleti, nel rispetto dei valori che caratterizzano il rugby: rispetto reciproco, inclusione, amicizia e fair play”.
Aggiunge Vincenzo Ciralo, vicepresidente: “Abbiamo voluto affiancare all’aspetto sportivo anche momenti dedicati alla scoperta del territorio e alla condivisione tra i partecipanti. L’accoglienza nell’area di Capo Peloro rappresenta un’occasione per mostrare una delle zone più suggestive della nostra città e per far vivere agli ospiti un’esperienza che vada oltre il campo da gioco. Siamo convinti che il rugby possa essere anche uno strumento efficace per creare relazioni durature e per valorizzare le eccellenze del nostro territorio”.



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