Roccella Jonica, al via la seconda stagione de “L’Argomento a Piacere”

Dal 19 al 21 giugno, sotto la direzione artistica, appunto di Tommaso Labate, il lungomare di Roccella Jonica si trasformerà in un’agorà a cielo aperto, un anfiteatro di pura energia e confronto

Conclusa la stagione televisiva di Realpolitik su Rete4, Tommaso Labate compie il suo personale, sacro ritorno nella Locride. Ma, fiero custode della propria identità, Labate non spegne i motori della passione culturale, trasformando una splendida cornice balneare in un’autentica avventura dello spirito: la seconda, attesissima edizione de “L’Argomento a Piacere”.

Tre giorni sul perimetro de mare

Dal 19 al 21 giugno, sotto la direzione artistica, appunto di Tommaso Labate, il lungomare di Roccella Jonica si trasformerà in un’agorà a cielo aperto, un anfiteatro di pura energia e confronto. Tre serate intense in cui i grandi protagonisti del giornalismo, della cultura e dello spettacolo sveleranno la propria anima al pubblico, tra pagine di libri e riflessioni inedite.

Venerdì 19 giugno: Le radici e la cura

Il festival si inaugura esplorando le profondità dei sentimenti e il richiamo ancestrale della terra: Concita De Gregorio accenderà i riflettori sul suo ultimo, intenso lavoro letterario, La cura. Enrico Mentana salirà sul palco per un racconto intimo e attesissimo, interamente dedicato alle sue orgogliose e mai dimenticate origini calabresi.

Sabato 20 giugno – L’epica del quotidiano, tra impresa e grande schermo

La seconda giornata celebra il coraggio delle idee, le saghe familiari e le scalate verso il successo: Sebastiano “Nuccio” Caffo racconterà una leggendaria epopea industriale attraverso le pagine del libro Semper ad maiora. Serena Bortone guiderà il pubblico nel cuore pulsante del suo romanzo corale, Le dirimpettaie. Nicola Savino porterà sul palcoscenico la sua travolgente ironia per ripercorrere una folgorante carriera nel mondo dei media.

Domenica 21 giugno: Il riscatto e la frontiera del futuro

Il sipario calerà con un crescendo di emozioni potenti, capaci di guardare la realtà dritto negli occhi: Danilo Chirico presenterà La figlia del Clan, una testimonianza luminosa di coraggio, riscatto e rinascita sociale. Sabina Guzzanti analizzerà, con la sua consueta e schietta lucidità, il nostro complesso e avveniristico rapporto con l’intelligenza artificiale.

Il focus: La saga dei Caffo, un’epopea liquida tra identità e mondo

“Dietro ogni grande trionfo ci sono solidi valori, intuizioni profonde e il coraggio di guardare oltre l’orizzonte”. Tra i momenti più vibranti del weekend spicca la presenza di Sebastiano “Nuccio” Caffo. Imprenditore di quarta generazione alla guida del Gruppo Caffo 1915, rappresenta l’incarnazione di una tradizione familiare capace di superare i confini locali per imporsi sullo scenario internazionale, esportando l’eccellenza italiana in oltre cento Paesi. Grazie a una visione lungimirante e a un legame viscerale con il territorio, Caffo ha rigenerato marchi storici nazionali, traghettando il mitico Vecchio Amaro del Capo sul tetto d’Italia, come l’amaro più venduto e amato. Al festival presenterà “Semper ad Maiora” (Rubbettino Editore), il racconto epico di un viaggio che parte dal calore di un antico portone di legno – con due cavalli inchiodati sopra – e arriva alle vette del capitalismo italiano più dinamico. Un’opera che dimostra come l’ambizione, quando mossa da nobili intenti, possa trasformare la terra d’origine nel trampolino di una storia globale.

L'Argomento a Piacere