Nella ricorrenza del trentaseiesimo anniversario della morte del Servo di Dio Sacerdote Italo Calabrò, la diocesi di Reggio Calabria – Bova, la Caritas Diocesana, la parrocchia di San Giovanni di Sambatello, l’associazione Piccola Opera Papa Giovanni e il Centro Comunitario Agape hanno organizzato la Marcia della pace “Beati gli operatori di pace”. L’iniziativa, di grande attualità, pienamente condivisa e promossa dalla zona pastorale di Gallico Catona, si svolgerà il prossimo 17 giugno con partenza alle 18 dalla comunità del CE.RE.SO. di Gallico Superiore e sarà introdotta dal vescovo Fortunato Morrone.
Un messaggio contro la cultura della potenza
La marcia sarà un’occasione per crescere nella consapevolezza che, come richiamava papa Francesco, “la pace è innanzitutto un atteggiamento del cuore, nasce dalla giustizia, cresce nella fraternità, vive di gratuità. Spinge a servire la verità”. Una verità inquietante, ma che non deve essere taciuta, se si considera che nel 2025 le nove potenze nucleari hanno speso 119 miliardi di dollari per mantenere e modernizzare i propri arsenali atomici: 3768 dollari al secondo, il 19% in più rispetto allo scorso anno secondo il rapporto di ICAN, International Coalition Abolish Nuclear.
Mentre milioni di persone non hanno accesso a cure, istruzione, acqua e cibo, somme gigantesche vengono destinate a strumenti capaci di distruggere l’umanità. Contro quella che Papa Leone definisce “cultura della potenza”, i partecipanti si ritroveranno per rilanciare la cultura della pace e del dialogo, che nasce innanzitutto dalle scelte di vita non violente e aperte al perdono. Il cammino attraverserà la periferia a sud di Reggio Calabria per far riecheggiare in quella valle le parole e la testimonianza di don Italo Calabrò, che ancora oggi incoraggia a impegnarsi, con speranza operosa e fiduciosa, affinché nel mondo intero fiorisca la pace.



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