Reggio Calabria si prepara a vivere un momento di forte valore simbolico e civile con l’inaugurazione del Monumento al Carabiniere, in programma il 3 giugno 2026 sul Lungomare Falcomatà. L’opera è stata collocata nell’area adiacente al Museo dello Strumento Musicale, il MuStruMu, in uno spazio destinato a diventare un nuovo luogo della memoria e del riconoscimento pubblico verso l’Arma dei Carabinieri.
La cerimonia rappresenta il compimento di un percorso avviato per rinsaldare il legame tra la cittadinanza reggina e i Carabinieri, attraverso un monumento commemorativo dei caduti dell’Arma. L’iniziativa nasce da una manifestazione d’intenti promossa dall’Associazione Nazionale Carabinieri – Ispettorato Regionale Calabria, in collaborazione con il Comando Provinciale dei Carabinieri, e si inserisce in un progetto più ampio di valorizzazione della memoria, della legalità e del servizio reso quotidianamente alla comunità.
Dove si trova l’opera: Largo Caduti di Nassiriya accanto al MuStruMu
Il Monumento al Carabiniere sorge al waterfront di Reggio Calabria, in prossimità del Museo dello Strumento Musicale, in un’area che sarà intitolata Largo Caduti di Nassiriya. La scelta del luogo non è casuale: si tratta di uno spazio urbano aperto e visibile, vicino a uno dei tratti più rappresentativi della città, il Lungomare Falcomatà, scenario identitario per reggini e visitatori.
Dalle immagini del cantiere si intravede già la struttura dell’opera, composta da elementi metallici verticali e geometrici che si inseriscono nello spazio pubblico con un linguaggio contemporaneo. Il monumento appare pensato come un segno urbano riconoscibile, capace di richiamare il senso della presenza dell’Arma nella vita della comunità e, allo stesso tempo, il ricordo dei militari caduti nell’adempimento del dovere.
Un monumento nato con il coinvolgimento della città e degli studenti
Il progetto del Monumento al Carabiniere ha coinvolto anche la cittadinanza e il mondo della formazione. Come raccontato da StrettoWeb nei mesi scorsi, la scelta dell’opera è passata attraverso un percorso partecipativo, con i bozzetti proposti dall’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria e sottoposti alla valutazione dei cittadini tramite la piattaforma comunale “Io partecipo”, oltre che attraverso iniziative rivolte agli istituti scolastici della Città Metropolitana.
Le proposte creative presentate erano tre: “Per la gente, tra la gente”, “Protezione e servizio” e “Un racconto senza tempo”. L’obiettivo era individuare un’opera capace di rappresentare non soltanto il sacrificio dei caduti, ma anche il rapporto quotidiano tra i Carabinieri e la popolazione. Un percorso che ha dato al monumento una dimensione non solo istituzionale, ma anche profondamente civica e partecipata.
Il programma della cerimonia del 3 giugno
La cerimonia di scoprimento del Monumento al Carabiniere e di intitolazione della piazza ai Caduti di Nassiriya prenderà il via alle 17:15 con l’afflusso degli invitati. Alle 17:30 sono previsti gli onori al Comandante della Legione Carabinieri “Calabria”, mentre alle 17:40 si procederà allo scoprimento del monumento e della targa toponomastica.
Alle 17:50 è prevista la deposizione della corona di alloro, momento centrale della commemorazione. A seguire, dalle 18:00, sono programmati gli interventi istituzionali del Sindaco di Reggio Calabria, dell’Ispettore Regionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri, del Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, dell’autore dell’opera e del Comandante della Legione Carabinieri “Calabria”. Dopo gli onori conclusivi, il programma prevede il trasferimento al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, dove si terrà l’inaugurazione della mostra storico-documentale “Eroi quotidiani”, seguita dalla visita all’esposizione dedicata al monumento.
Il ricordo dei Caduti di Nassiriya e il valore della memoria
L’intitolazione dell’area a Largo Caduti di Nassiriya richiama una delle pagine più dolorose della storia recente italiana. Il 12 novembre 2003, durante la missione “Antica Babilonia” in Iraq, l’attentato alla base italiana provocò la morte di 28 persone, tra cui 19 italiani: 12 Carabinieri, 5 militari dell’Esercito e 2 civili. Un sacrificio che l’Italia continua a ricordare come simbolo di servizio, pace e dedizione alle istituzioni.
A Reggio Calabria, il nuovo spazio della memoria unirà quindi due significati profondi: l’omaggio ai caduti dell’Arma e il riconoscimento del ruolo dei Carabinieri nella vita quotidiana del territorio. Il monumento non sarà soltanto un’opera artistica, ma un presidio simbolico di legalità, memoria e appartenenza, in un luogo destinato a parlare alla città e alle nuove generazioni.
Reggio Calabria e l’Arma dei Carabinieri, un legame che si rinnova
Con l’inaugurazione del Monumento al Carabiniere, Reggio Calabria rinnova il proprio rapporto con l’Arma dei Carabinieri, celebrando una presenza radicata nella storia civile del territorio. L’opera, collocata in uno degli spazi più frequentati e suggestivi della città, diventerà un punto di riferimento per le cerimonie commemorative e per il ricordo di chi ha servito lo Stato fino al sacrificio estremo.
Il 3 giugno sarà dunque una giornata dedicata alla memoria dei Caduti di Nassiriya, al valore del servizio e alla gratitudine della comunità reggina verso i Carabinieri. Un appuntamento che unisce istituzioni, cittadini, associazioni e mondo della cultura in un messaggio condiviso di rispetto, riconoscenza e impegno per la legalità.






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