Reggio Calabria, medico del lavoro e restanza: la rivoluzione gentile di Francesca Verduci | INTERVISTA

Restanza: la rivoluzione di chi resta quando Medicina del lavoro, territorio e amore per la propria terra si incontrano non può non nascere una Stella

Se ci fosse una parola nuova da tatuare, che rimpiazzi l’ormai, ahinoi, sdoganata resilienza, sarebbe restanza. Restanza può suonare come un pigro atto di involuzione in un mondo che si espande verso l’esterno, verso il confine, fuori, molto fuori, dalla porta di casa nostra. Questo concetto vive di una forza di radici che è difficile da spiegare. Ma non per Francesca Verduci, forza giovane e fresca di un territorio che l’ha saputa tenere, nonostante le difficoltà. Ieri, 16 Giugno ospite di (In)coscienti Giovani, programma radiofonico in onda su Radio Touring 104 si è tenuto on air un dinamico scambio su medicina del lavoro, professionalità, intenti e territorio, tutti portati in tavola come una granita quando l’arsura picchia, regalandoci un momento iridescente in un panorama spesso incolore.

Francesca è un giovane medico del lavoro con sede a Reggio Calabria, ma attivamente presente su tutto il territorio calabrese. Assieme alla sorella Giovanna, sono founder della Verduci MedWork, azienda che ha motore nella medicina del lavoro, ma il cui carburante è una miscela multidisciplinare che guarda direttamente dentro al futuro. Quello che colpisce, ascoltando la Dott.ssa Verduci, non è solo la competenza tecnica che applica alla professione. È la visione. Perché nella medicina del lavoro la salute di un lavoratore non è fatta solo di polmoni sani o colonna vertebrale integra. È fatta di motivazione, di clima relazionale. È fatta — sempre più — di quello che la psicologia del lavoro, voluta fortemente nel progetto, studia con rigore crescente: burnout, stress cronico, dinamiche di gruppo disfunzionali, confini sempre più labili tra vita professionale e vita privata.

La missione che la Dott.ssa Verduci sta portando avanti non si occupa soltanto di medicina del lavoro in senso stretto. Si occupa di benessere del lavoratore a trecentosessanta gradi, con un’attenzione esplicita alla componente psicologica e alla prevenzione come filosofia di fondo. E poi c’è il territorio. L’amore viola per una terra amata ma spesso amara, che fa più spesse volte dire ‘non c’è nenti’ piuttosto che puntare la lente più da vicino. Restare con amore, questa è restanza. Partire con la nostalgia e tornare per provare, questa è restanza. Dirlo con una citazione di Calvino, questa è restanza. L’intervista è una boccata di freschezza, acume e intelligenza, la picconata che fa rotolare in terra il diamante, e che solo le mani giuste possono far brillare. Francesca è un paio di quelle Mani.

Intervista a Francesca Verduci, giovane medico del lavoro di Reggio Calabria