Il logo dell’ATAM assume i colori dell’arcobaleno pride e Futuro Nazionale chiede chiarimenti. A intervenire è Francesco D’Aleo, referente del Comitato 297 di Futuro Nazionale, che in una nota solleva una serie di interrogativi sulla scelta cromatica dell’azienda. Al centro dell’intervento, la decisione di modificare i colori del logo in occasione delle iniziative legate al pride. D’Aleo chiede se la stessa attenzione sia stata riservata anche ad altre ricorrenze, richiamando in particolare la festa della famiglia del 15 maggio e la festa della Repubblica del 2 giugno.
“Il logo dell’ATAM cambia colori e assume quelli dell’arcobaleno pride. Come referente del comitato 297 di Futuro Nazionale mi chiedo, assieme a tutti i futuristi, se tanta solerzia nel dipingere il logo sia stata utilizzata anche in occasione della festa della famiglia (il 15 maggio) o per la festa della Repubblica (2 giugno), valori quelli sì invece condivisibili ed universali. Nel rispetto assoluto di quella minoranza che rivendica diritti, che tra le altre cose sono già sono pienamente tutelati, mi domando se alla base ci sia quella ideologia gender che individuando nella famiglia tradizionale e nei suoi valori un nemico da sovvertire e distruggere. Futuro Nazionale con i propri rappresentanti territoriali è una sentinella per la tutela dei valori cardine della nostra civiltà”.
“Noi non ci facciamo imbavagliare ed imbacuccare, da quelli che sostengono che l’ideologia gender non esiste o esiste solo nella nostra testa, noi continueremo a vigilare, denunciare e portare alla luce quella precisa strategia ‘aculturale’ e politica alla base di queste azioni. Chiediamo pertanto una sincera risposta in merito ai nostri quesiti”. Nel comunicato, Futuro Nazionale afferma di voler continuare a vigilare sulla tutela dei valori che considera fondanti e chiede una risposta ai quesiti posti sulla comunicazione istituzionale dell’ATAM.


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