In occasione del centenario della morte di Antoni Gaudí, architetto catalano riconosciuto a livello internazionale come il massimo esponente del modernismo catalano, l’Associazione Studentesca MUSA dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria ha promosso un laboratorio – Talk and Create – dedicato alla memoria e all’eredità del grande maestro “GAUDÌ 100: FRAMMENTI D’INFINITO”. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Design-dAeD, diretto dalla professoressa Consuelo Nava, e grazie alla professoressa Maria Rossana Caniglia, docente di Storia dell’Arte dAeD, per il coordinamento delle attività e il prezioso supporto, ha coinvolto studenti e studentesse dei corsi di Architettura e Design, di Economia e Scienze della Formazione Primaria, in un’esperienza formativa e creativa che ha unito studio, riflessione e produzione artistica.
Nella prima parte – Talk – la professoressa Caniglia è intervenuta con una lezione dal titolo Il sogno di Gaudì: architettura, natura e sacralità, guidando i partecipanti alla scoperta del linguaggio architettonico e dell’innovativa visione progettuale di Antoni Gaudí. Nella seconda parte – Create – gli studenti hanno realizzato una serie di tele ispirate a tre delle opere più iconiche dell’architetto spagnolo: Casa Batlló, Casa Milà e Casa Vicens. Attraverso reinterpretazioni e riferimenti stilistici alle celebri architetture barcellonesi, i partecipanti hanno dato vita alla creazione, libera e personale, del proprio “frammento”, che racconta l’unicità e la forza espressiva dell’opera gaudiana.
L’iniziativa nasce dalla volontà di ricordare una figura che continua a rappresentare un punto di riferimento
L’iniziativa nasce dalla volontà di ricordare, all’interno del Dipartimento, una figura che continua a rappresentare un punto di riferimento imprescindibile per chi si forma nel campo della progettazione e dell’architettura. A cento anni dalla sua scomparsa, Antoni Gaudí continua, infatti, a trasmettere la sua creatività, innovazione e ricerca, valori che ancora oggi ispirano generazioni di studenti e professionisti. “Celebrare Gaudí significa per noi, futuri progettisti, tornare alle radici di un’architettura che sa parlare con la natura e con l’animo umano” – sottolinea Emily Macchione, Presidente dell’Associazione MUSA – “Abbiamo voluto ‘ricordare il ricordo’: un atto di memoria attiva, che non si limita a guardare al passato come a un museo, ma come a una riserva di energie creative per le sfide progettuali del nostro tempo. Gaudí rimane per noi un maestro insostituibile di visione e rigore”
Attraverso questo laboratorio, l’Associazione MUSA ha voluto rendere omaggio non solo all’uomo e all’architetto, ma anche all’eredità culturale che la sua opera continua a lasciare nel mondo dell’architettura contemporanea. Un momento di condivisione, crescita e memoria che ha coinvolto la comunità accademica nel segno dell’arte e della conoscenza, affinché il ricordo di Antoni Gaudí continui a vivere nelle idee e nei progetti delle nuove generazioni.


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