La Corte d’Appello di Reggio Calabria, Sezione penale prima, all’udienza del 16 giugno 2026, in sede di rinvio dalla Corte di Cassazione, ha riformato la sentenza emessa dal Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto del 17 novembre 2014 nei confronti di G. C. In particolare, il Collegio ha assolto l’imputato dal reato di cui al capo A (atti sessuali con minorenni) perché il fatto non sussiste, e ha dichiarato non doversi procedere in relazione al capo B (maltrattamenti in famiglia) per intervenuta prescrizione.
Sono state revocate le pene accessorie e la condanna al pagamento della provvisionale in favore della parte civile. L’imputato è stato altresì condannato alla rifusione del 50% delle spese processuali del grado, pari a euro 1.500, oltre accessori. L’avvocato Santo Cuzzocrea evidenzia il pieno accoglimento della tesi difensiva. L’esito del giudizio di rinvio ha sancito l’infondatezza e l’insussistenza delle contestazioni mosse, ponendo fine alla vicenda giudiziaria con il riconoscimento della totale estraneità ai fatti contestati.


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