Una situazione di grave degrado igienico-sanitario, strutturale e sociale viene denunciata dai residenti di Via Antonino Candido, strada di Reggio Calabria precedentemente conosciuta come ex Viale Europa. La segnalazione, inviata alla redazione di StrettoWeb, descrive un quadro ormai insostenibile per chi vive quotidianamente lungo questo importante asse viario cittadino, dove il marciapiede risulta in diversi punti impraticabile e costantemente occupato da sacchetti dell’immondizia, rifiuti ingombranti e materiali abbandonati.
Secondo quanto riferito dai cittadini, nonostante l’area sia formalmente servita dalla raccolta differenziata porta a porta, la realtà sarebbe ben diversa. Il tratto interessato si sarebbe trasformato nel tempo in una vera e propria discarica a cielo aperto, con accumuli di rifiuti che compromettono il decoro urbano, la sicurezza dei pedoni e soprattutto la salute pubblica.
Rifiuti, marciapiedi distrutti e cunicoli di ratti
Uno degli aspetti più allarmanti segnalati dai residenti riguarda lo stato del marciapiede di Via Antonino Candido, definito in più punti distrutto, privo di mattonelle e con la pavimentazione completamente divelta. Proprio sotto le parti danneggiate, secondo la denuncia, si sarebbero formati cunicoli e buche utilizzati dai ratti come rifugio stabile.
La presenza continua di sacchetti e rifiuti abbandonati avrebbe favorito la proliferazione dei roditori, attirati dagli scarti lasciati in strada. I residenti parlano di topi anche di grosse dimensioni, ormai presenti in modo stabile nella zona e visibili in diversi momenti della giornata. Una condizione che rende difficile anche il semplice passaggio pedonale e che alimenta la preoccupazione per possibili rischi sanitari.
Topi nelle abitazioni e paura tra i cittadini
La denuncia diventa ancora più grave quando i residenti raccontano della presenza di topi nelle abitazioni private. A causa della vicinanza tra le case e le micro discariche che si formano lungo il marciapiede, molte famiglie sarebbero costrette a convivere con il passaggio e, in alcuni casi, con la presenza fissa di roditori all’interno o nei pressi delle proprie abitazioni.
Una situazione che, secondo chi vive in zona, sta compromettendo pesantemente la qualità della vita. I cittadini riferiscono di sentirsi di fatto prigionieri nelle proprie case, tra sporcizia, miasmi e paura di imbattersi nei ratti. Il marciapiede, pur trovandosi lungo una strada centrale e potenzialmente utile per il transito pedonale, viene ormai evitato da molti residenti, costretti spesso a camminare sulla carreggiata per aggirare rifiuti e tratti dissestati.
Il rischio di isolamento economico del quartiere
La situazione denunciata non riguarda soltanto la vivibilità quotidiana, ma anche il futuro economico della zona. I residenti sottolineano come un contesto segnato da rifiuti abbandonati, cattivi odori e presenza di roditori renda estremamente difficile immaginare l’apertura di nuove attività commerciali, soprattutto nel settore alimentare.
Secondo la segnalazione, nessuna attività legata alla vendita, alla somministrazione o all’asporto di alimenti potrebbe insediarsi serenamente in un’area percepita come degradata e a rischio igienico-sanitario. Il timore è che Via Antonino Candido possa subire una progressiva perdita di attrattività, con danni non solo per i residenti ma per l’intero tessuto urbano del quartiere.
Raccolta differenziata, controlli assenti e rifiuti abbandonati
Tra le criticità evidenziate nella segnalazione c’è anche il tema dei controlli. I cittadini sostengono che una parte della popolazione non rispetti le regole di conferimento dei rifiuti o evada la TARI, abbandonando sacchetti e materiali ingombranti a qualsiasi ora del giorno. L’assenza di adeguati strumenti di sorveglianza, come fototrappole o telecamere, avrebbe favorito nel tempo il ripetersi di comportamenti scorretti.
I residenti lamentano inoltre la mancanza di soluzioni alternative per impedire l’accumulo selvaggio dei rifiuti, come cassonetti stradali di grandi dimensioni o sistemi intelligenti di conferimento. Il risultato, secondo la denuncia, è un tratto di strada trasformato in un punto critico permanente, dove la pulizia ordinaria non sarebbe più sufficiente a risolvere il problema.
La richiesta dei residenti: bonifica e intervento strutturale
I residenti di Via Antonino Candido, ex Viale Europa, chiedono alle istituzioni un intervento immediato ma anche una soluzione definitiva. La prima richiesta riguarda una bonifica urgente dell’area, accompagnata da una massiccia operazione di derattizzazione che coinvolga non solo gli spazi pubblici ma anche le aree private colpite dalla presenza dei roditori.
Accanto all’emergenza sanitaria, i cittadini chiedono il ripristino totale del marciapiede, con la posa di nuove mattonelle, la chiusura permanente dei cunicoli scavati dai ratti e la messa in sicurezza dei tratti danneggiati. L’obiettivo è restituire ai residenti uno spazio pubblico oggi percepito come pericoloso, sporco e inutilizzabile.
Una proposta di riqualificazione radicale dell’area
Nella segnalazione viene avanzata anche una proposta urbanistica più ampia. I residenti chiedono di valutare una rimodulazione strutturale del tratto di strada, che storicamente si sviluppa su due livelli. L’idea è intervenire sul dislivello con il controviale di Via Sbarre Superiori, posto circa un metro sopra il livello di Via Antonino Candido, eliminando anfratti e spazi che oggi favorirebbero l’accumulo di sporcizia e la formazione di tane per i roditori.
Si tratterebbe, secondo i cittadini, di una scelta drastica ma necessaria per superare definitivamente una criticità che si trascina da troppo tempo. La richiesta è che l’amministrazione comunale e gli organi competenti valutino una riqualificazione radicale dell’area, non limitandosi a interventi temporanei o emergenziali.
L’appello alle istituzioni
I residenti chiedono una presa di posizione seria e concreta da parte delle istituzioni. La loro denuncia nasce dalla stanchezza di vivere in un contesto segnato da degrado, rifiuti, topi e marciapiedi impraticabili, in una strada che dovrebbe rappresentare un collegamento importante della città e non un punto critico abbandonato a se stesso.
La speranza è che la pubblicazione della segnalazione possa contribuire ad accendere i riflettori su Via Antonino Candido e sollecitare un intervento risolutivo. Per i cittadini non si tratta più soltanto di una questione di decoro urbano, ma di salute, sicurezza, vivibilità e dignità per un intero quartiere di Reggio Calabria.






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