“Se lo prendiamo lo ammazziamo“: così gli esponenti del clan nomadi di Reggio Calabria avevano messo nel mirino Klaus Davi – chiamandolo nelle intercettazioni “il giornalista di Gratteri” – che nel 2023 aveva scoperto una centrale della cocaina nel rione Marconi di Reggio Calabria. Il tutto, scrive lo stesso Davi in una nota, “è riportato nell’ordinanza del Gip Giuseppina Laura Candito, nell’ambito di una maxi operazione che pochi giorni fa ha visto l’emissione di 31 misure cautelari smantellando una piazza di spaccio in grado di rifornire 300 clienti al giorno”. “Klaus Davi – è scritto nella nota riportando le parole della gip – pubblicava un ennesimo video il 6 ottobre 2023. Il giornalista, per via degli articoli e dei video divulgati in rete” era “costantemente citato in quelle settimane cosi come nelle successive, etichettato in vari modi, destinatario di minacce, incolpato di essere la loro rovina”.
Reggio Calabria, clan nomadi minaccia di morte Klaus Davi
L’ordinanza del Gip svela le intercettazioni in cui il clan nomadi di Reggio Calabria promette vendetta contro il giornalista Klaus Davi, autore dell’inchiesta sulla centrale di cocaina del rione Marconi


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