Reggio Calabria, agente della polizia penitenziaria aggredito al carcere di San Pietro

Un nuovo caso di violenza all’interno dell’istituto penitenziario

Un grave episodio ha coinvolto nelle ultime ore un agente della Polizia Penitenziaria in servizio presso il carcere San Pietro di Reggio Calabria, dove si sarebbe verificata un’ennesima aggressione ai danni del personale in divisa. L’episodio, avvenuto nel corso della giornata, ha richiesto l’intervento dei soccorritori dopo che l’agente ha riportato traumi a seguito di un contatto violento con un detenuto o con più soggetti presenti nella struttura. Secondo quanto emerso, il poliziotto sarebbe stato colpito con degli schiaffi al volto, con impatti localizzati sia all’orecchio destro che sinistro e nella zona del collo, rendendo necessario il trasferimento presso il Pronto Soccorso di Reggio Calabria per gli accertamenti medici del caso.

Il trasferimento al Pronto Soccorso di Reggio e gli accertamenti medici

Dopo l’aggressione, l’agente della Polizia Penitenziaria si è recato presso il Pronto Soccorso di Reggio, dove è ancora in attesa dalle prime ore di questo pomeriggio, di un controllo da parte del personale medico che possa accertare e verificare le condizioni di salute dell’agente dopo la colluttazione. I colpi ricevuti, concentrati in particolare nella zona delle orecchie e del collo, rendono indispensabile una valutazione approfondita per escludere complicazioni. L’episodio si inserisce in un contesto lavorativo già segnato da forte tensione, in cui il personale della Polizia Penitenziaria opera quotidianamente in condizioni spesso difficili.

Un contesto di aggressioni ripetute nel carcere di Reggio San Pietro

L’episodio non sarebbe isolato. All’interno del carcere di Reggio Calabria si registrerebbero infatti continue situazioni di tensione e nuovi casi di aggressioni ai danni degli agenti. Solo 2-3 giorni fa si sarebbe verificato un ulteriore episodio simile, segno di una situazione che appare sempre più critica e ricorrente. La ripetitività di questi eventi solleva preoccupazioni sul piano della sicurezza interna e sulla gestione delle dinamiche detentive, mettendo sotto pressione il personale della Polizia Penitenziaria che quotidianamente garantisce il controllo dell’istituto. La frequenza delle aggressioni evidenzia una problematica strutturale che, secondo molti operatori del settore, richiederebbe interventi urgenti e mirati per tutelare l’incolumità degli agenti e migliorare le condizioni operative all’interno delle strutture penitenziarie.