Publidema risponde a Castorina: “lamentava bilanci a zero, poi firmava affidamenti con ingenti risorse pubbliche”

Publidema risponde alla nota di Castorina sulla questione degli spettacoli rimasti 'senza risposta'. La società lamenta errori nelle date; soggetti terzi citati, ma senza colpe; e il riferimento a un'inesistente "superiorità morale"

Torniamo a occuparci dello scontro fra Publidema Eventi Musicali e il duo Versace-Castorina, a onor del vero, questa volta rappresentato solo dal secondo. L’ormai ex Capo di Gabinetto della Città Metropolitana, nei giorni scorsi, aveva risposto con una nota alla denuncia fatta da Publidema relativa a delle problematiche sorte in merito ad alcuni spettacoli. Riassumendo a grandi linee, Castorina aveva chiarito che la Città Metropolitana, nel 2025, aveva affidato alla società 4 spettacoli (uno annullato a Siderno), per un totale superiore a 70.000 euro, seguendo atti di indirizzo specifici.

Nel 2026, Publidema avrebbe proposto spettacoli prima della pubblicazione ufficiale dell’Avviso per l’affidamento degli eventi. Il servizio attività culturali ha risposto indicando la necessità di attendere le decisioni della Commissione incaricata di valutare le proposte.

Inoltre, le osservazioni avanzate dalla società non avrebbero offerto soluzioni concrete né giustificazioni per deroghe al percorso lineare e trasparente adottato dall’ente. Castorina, inoltre, ha sottolinea che il supporto economico di un ente pubblico a una realtà privata non costituisce un diritto acquisito, né una pretesa basata su presunta superiorità morale o culturale. Nel finale, ha ribadito che eventuali promesse fatte da precedenti amministratori o burocrati non vincolano l’ente e chi le ha fatte può, eventualmente, onorarle a titolo personale con risorse proprie.

La risposta di Publidema a Castorina

Non si è fatta attendere la replica di Demetrio Mannino, direttore artistico e commerciale Publidema Eventi Musicali, che riportiamo integralmente.

In merito alla nota diffusa dalla Città Metropolitana e sottoscritta dal Dott. Antonino Castorina, riteniamo doveroso precisare alcuni aspetti che, evidentemente, meritano di essere ricondotti alla loro reale dimensione.

La proposta avanzata da Publidema non riguardava la richiesta di contributi pubblici, bensì la fornitura di servizi (Castorina dovrebbe sapere che Città Metropolitana non elargisce contributi, ma acquista servizi), peraltro a seguito di una esplicita interlocuzione avviata dalla stessa Metrocity. Tale proposta era riferita agli eventi programmati per l’anno 2026 già inseriti negli elenchi approvati da Città Metro e non per l’anno 2025; risulta quindi difficile comprendere le ragioni per cui nella nota venga richiamata un’annualità diversa, così come appare improprio attribuire a soggetti terzi responsabilità che non appartengono loro.

Giova altresì ricordare che gli impiegati, i funzionari e i dirigenti dell’Ente svolgono il proprio lavoro attenendosi agli indirizzi politico-amministrativi ricevuti e meritano rispetto per la professionalità e la diligenza con cui operano quotidianamente al servizio delle istituzioni.

Quanto poi alle interlocuzioni richiamate nella nota, è opportuno precisare che le stesse si sono svolte in più occasioni presso l’ufficio del Capo di Gabinetto e presso quello del Sindaco f.f. Carmelo Versace, sempre alla presenza dell’Assessore Giovanni Latella, il quale si è personalmente adoperato per individuare una soluzione alla vicenda. In tali incontri furono prospettate diverse ipotesi operative e, per una di esse, venne espresso un orientamento favorevole sia da parte di Castorina che del sindaco f.f. Carmelo Versace, anche alla luce della variazione di bilancio sottoscritta dall’Ente.

Publidema, del resto, non ha mai avanzato pretese fondate su presunti privilegi o diritti acquisiti, né tantomeno rivendicato alcuna forma di superiorità morale o culturale. I fatti parlano con chiarezza: il recente cartellone di eventi si è concluso con il solo riconoscimento di patrocini gratuiti, senza alcuna richiesta di contributi economici.

Per questo motivo appare quanto meno discutibile assimilare iniziative culturali articolate e consolidate a semplici eventi promozionali che, secondo quanto emerge dagli atti amministrativi, hanno beneficiato di ingenti risorse pubbliche mediante affidamenti diretti a firma di colui che lamentò, durante uno degli incontri, di avere ricevuto “in eredità” i bilanci a zero. Circostanza che lascia inevitabilmente ogni valutazione all’opinione pubblica.

Publidema continuerà ad operare nel rispetto delle regole, delle istituzioni e del lavoro altrui, principi che ne hanno sempre contraddistinto l’attività. Ogni ulteriore valutazione in ordine ai danni subiti sarà rimessa alle sedi competenti e ai legali incaricati, con la serenità di chi ritiene di avere sempre agito con correttezza, trasparenza e senso di responsabilità“.