Il porto turistico di Villa San Giovanni resta al centro dello scontro politico. A denunciare ritardi e criticità nella procedura di assegnazione temporanea della struttura sono il presidente dell’associazione “Forza Villa” Giovanni Siclari, già sindaco, e l’ing. Gianni Imbesi, già assessore ai Lavori Pubblici, responsabile del Dipartimento Lavori Pubblici di Forza Italia provinciale e componente dell’associazione “Forza Villa”. In una nota stampa, Siclari e Imbesi parlano di una situazione ormai non più sostenibile, con oltre 350 imbarcazioni ancora senza una collocazione adeguata e con ricadute sui diportisti, sui cantieri nautici e sulle attività economiche locali.
“La situazione relativa al porto turistico cittadino ha superato ogni soglia di tollerabilità. Il bando pubblicato nel mese di maggio per l’assegnazione temporanea della struttura non risulta ancora definito, a causa di ritardi e criticità procedurali che stanno paralizzando una infrastruttura strategica per l’intero territorio. Eppure si tratta di un bando copia incolla di anno in anno. Quindi niente di nuovo, solo un ripetersi della procedura, nata durante l’amministrazione Siclari. Ad oggi, fine giugno, oltre 350 imbarcazioni non hanno una collocazione adeguata, con evidenti ricadute sui diportisti e sulle attività economiche locali. I cantieri nautici si trovano in una condizione di estrema difficoltà operativa, con il concreto rischio di blocco delle attività di varo, manutenzione e servizi collegati, mettendo a repentaglio posti di lavoro e investimenti”.
“Questa situazione non è più sostenibile e richiede una immediata assunzione di responsabilità da parte dell’Amministrazione comunale. Si chiede con urgenza la conclusione della procedura e l’apertura operativa del porto turistico senza ulteriori rinvii. Qualora non si dovesse giungere a una soluzione immediata ed efficace, si ritiene politicamente inevitabile la richiesta di dimissioni del Sindaco, in quanto non più in grado di garantire la normale gestione di un servizio essenziale per la città e per il suo tessuto economico”.
La nota, dunque, pone l’accento su una doppia criticità: da un lato la mancata definizione del bando pubblicato nel mese di maggio, dall’altro le conseguenze operative per il comparto nautico, che rischia di subire un blocco delle attività di varo, manutenzione e servizi collegati. Secondo i firmatari, la struttura rappresenta un’infrastruttura strategica per l’intero territorio e la sua mancata apertura operativa rischia di produrre effetti negativi non solo sui diportisti, ma anche sul tessuto economico cittadino. Da qui la richiesta di una soluzione immediata da parte dell’Amministrazione comunale, con la chiusura della procedura e l’apertura del porto turistico senza ulteriori rinvii.


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