Sono “prive di fondamento” le notizie riportate da alcuni giornali sulla relazione dell’Autorità di regolazione dei trasporti sulle politiche tariffarie. Lo scrive la società Stretto di Messina in una nota. Art ha definito il piano economico finanziario ”adeguato nell’attuale fase di impostazione e avvio del progetto” evidenziando che dovrà essere accompagnato da un monitoraggio strutturato e periodico, già previsto nella convenzione di concessione tra la Stretto di Messina e il concedente Ministero delle infrastrutture e dei trasporti”, si legge. ”Appaiono quindi destituite di fondamento alcune dichiarazioni , riportate dai media nella giornata odierna”. ”La tariffa di 27,43 euro per i veicoli, indicata nel Pef e richiamata nel parere positivo dell’Art, è una media ponderata annuale tra i volumi di traffico e le tariffe per ciascuna tipologia di veicolo e non il costo di un singolo passaggio per le autovetture che, come detto più volte, sarà compreso tra circa 4 e 7 euro per tratta”, spiega la società.
”Non risponde al vero, inoltre, che vengano ‘caricati prezzi più alti ai tir’, per i quali sono previste tariffe di attraversamento sul Ponte anche in questo caso sensibilmente inferiori a quelle attuali”. ”Le tariffe per il traffico veicolare garantiscono nel periodo di esercizio dell’opera l’equilibrio economico-finanziario della concessione e la copertura integrale dei costi operativi e della manutenzione ordinaria e straordinaria, promuovendo al contempo la continuità territoriale tra Sicilia e Calabria con costi sensibilmente inferiori alle attuali tariffe di attraversamento”, conclude la società.


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