L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” comunica di aver partecipato, nella serata di ieri, alla commemorazione del trigesimo di Pietro Aloisio, il giovane che ha perso tragicamente la vita sulla Strada Statale 106, nel territorio di Corigliano-Rossano un mese fa. La cerimonia si è svolta proprio nel luogo dell’incidente, dove è stata collocata una lastra in marmo che conserverà per sempre il ricordo di Pietro. Un momento di profonda commozione e raccoglimento che ha riunito familiari, amici, cittadini e quanti hanno voluto testimoniare la propria vicinanza nel ricordo di un giovane strappato troppo presto all’affetto dei suoi cari.
L’Organizzazione di Volontariato desidera esprimere un sentito ringraziamento a Don Natale Caruso, che ha impartito la benedizione alla lastra commemorativa. Particolarmente significative sono state le sue parole, pronunciate durante la celebrazione, quando ha affidato al Signore una preghiera affinché quel luogo, insieme al ricordo di Pietro, possa risvegliare la coscienza di ogni automobilista, inducendolo al rispetto del Codice della Strada e, soprattutto, alla tutela della vita umana.
Si tratta di un messaggio di straordinaria forza morale che interpreta perfettamente il senso più profondo dell’impegno della nostra Organizzazione: trasformare il dolore in responsabilità, la memoria in prevenzione, il ricordo in un richiamo costante alla prudenza e al rispetto della vita. Un sincero ringraziamento è rivolto anche agli uomini di Anas S.p.A., presenti nel corso della cerimonia, che con professionalità, sensibilità e spirito di servizio hanno garantito lo svolgimento dell’iniziativa in condizioni di assoluta sicurezza per tutti i partecipanti.
L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” è convinta che il ricordo di Pietro continuerà a vivere nel cuore della sua famiglia, dei suoi amici e di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo. Allo stesso tempo, quella lastra rappresenterà un monito permanente per chi percorre ogni giorno la famigerata e tristemente nota “strada della morte”. Quel girasole, simbolo tanto caro a Pietro, non dovrà mai appassire. Dovrà continuare a volgere il proprio sguardo verso la luce, diventando il simbolo della speranza e della responsabilità collettiva. Perché ogni automobilista che passerà davanti a quel luogo possa comprendere che dietro ogni croce, dietro ogni lastra, dietro ogni nome inciso nella pietra, esiste una famiglia distrutta, un dolore che non avrà mai fine e una vita che nessuno potrà restituire.
È anche attraverso il ricordo di Pietro che continueremo, con ancora maggiore determinazione, la nostra battaglia per una Strada Statale 106 più moderna, più sicura e capace di garantire il diritto fondamentale alla vita. Perché il modo più autentico di onorare la memoria di Pietro non è soltanto ricordarlo, ma fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità affinché nessun’altra famiglia debba conoscere un dolore così grande.













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