Il comparto della pesca torna al centro del confronto politico e istituzionale in Calabria. A Villa San Giovanni, l’europarlamentare di Fratelli d’Italia, Denis Nesci, ha partecipato a un incontro pubblico con gli operatori del settore, sottolineando l’attenzione del Governo Meloni nei confronti di una filiera considerata strategica per l’economia, l’occupazione e l’identità delle comunità costiere. La notizia più rilevante riguarda la presenza del Sottosegretario Patrizio La Pietra, indicata da Nesci come un segnale concreto di vicinanza ai territori e come un momento importante di ascolto diretto delle istanze dei pescatori. L’iniziativa ha rappresentato anche un’occasione di confronto tra Governo, Regione e operatori, con l’obiettivo di affrontare le criticità quotidiane del settore e individuare soluzioni efficaci.
Nesci: “il Governo continua a dimostrare con i fatti la massima attenzione”
Nel corso dell’incontro a Villa San Giovanni, Denis Nesci ha rivendicato l’impegno del Governo nazionale a sostegno del settore pesca, richiamando il ruolo dell’esecutivo guidato da Meloni e l’importanza del comparto per le comunità costiere. “Il Governo guidato da Giorgia Meloni continua a dimostrare con i fatti la massima attenzione nei confronti del comparto della pesca, un settore strategico per l’economia, l’occupazione e l’identità delle nostre comunità costiere”, evidenzia Nesci.
La presenza del Sottosegretario Patrizio La Pietra
Nesci ha poi evidenziato il significato della partecipazione del Sottosegretario Patrizio La Pietra all’incontro con gli operatori del comparto. La sua presenza è stata letta come un segnale istituzionale di attenzione verso la Calabria e verso le difficoltà che interessano il settore. “Dopo il costante impegno del Ministro Francesco Lollobrigida, oggi abbiamo registrato anche la preziosa presenza del Sottosegretario Patrizio La Pietra, che ha voluto essere presente a questo importante momento di confronto e ascolto con gli operatori del settore. Un incontro utile per raccogliere direttamente le istanze dei pescatori, comprendere le criticità che quotidianamente affrontano e individuare le soluzioni più efficaci”, sottolinea Nesci. L’incontro viene quindi presentato come uno spazio operativo di confronto, utile non soltanto a ribadire una linea politica, ma anche a raccogliere direttamente le richieste di chi lavora nel comparto ittico. Secondo Nesci, ascoltare gli operatori è un passaggio necessario per comprendere le difficoltà reali e costruire interventi più aderenti alle esigenze del settore.
Il ruolo del ministro Lollobrigida e dell’azione del Governo
Nel suo intervento, l’europarlamentare di Fratelli d’Italia ha richiamato anche il lavoro del ministro Francesco Lollobrigida, sottolineando il “costante impegno” del Governo sul tema della pesca. Il riferimento al ministro si inserisce in una cornice più ampia, nella quale il comparto viene indicato come una priorità sia sul piano nazionale sia nel confronto europeo. La difesa degli interessi del settore ittico viene collegata alla necessità di contrastare impostazioni considerate penalizzanti per il Mediterraneo. Nesci insiste infatti sul bisogno di politiche fondate su dati scientifici aggiornati, dialogo con gli operatori e sostenibilità delle imprese. In questa prospettiva, il Governo nazionale viene descritto come impegnato a sostenere i pescatori e a rafforzare la capacità delle comunità costiere di affrontare le trasformazioni economiche e normative che interessano il settore.
Il ringraziamento all’assessore regionale Gianluca Gallo
Nel corso dell’incontro, Nesci ha rivolto un ringraziamento anche all’assessore regionale all’Agricoltura e alla Pesca, Gianluca Gallo, per il lavoro svolto a sostegno del comparto e per il contributo all’organizzazione di un confronto tra i diversi livelli istituzionali. “Desidero inoltre rivolgere – ha aggiunto Nesci- un ringraziamento all’Assessore regionale all’Agricoltura e alla Pesca, Gianluca Gallo, per il lavoro che sta portando avanti a sostegno del comparto e per aver contribuito a creare un momento di confronto istituzionale tra Governo, Regione e operatori. La collaborazione tra i diversi livelli istituzionali è fondamentale per dare risposte concrete a un settore che rappresenta una risorsa strategica per la Calabria”.
Pesca in Calabria, un settore strategico per economia e identità
Il comunicato mette in evidenza il valore strategico della pesca in Calabria, considerata una risorsa per l’economia regionale e per le comunità costiere. A Villa San Giovanni, il confronto con gli operatori ha permesso di richiamare le esigenze di una categoria che vive quotidianamente criticità legate al lavoro, alla sostenibilità, alle regole europee e alla competitività delle imprese. Per Nesci, la pesca è un comparto che va tutelato non soltanto per il suo peso produttivo, ma anche per il contributo che offre all’identità dei territori. Le comunità marinare calabresi rappresentano infatti un patrimonio economico e sociale che richiede politiche mirate, capaci di accompagnare le imprese senza penalizzarle. La presenza di rappresentanti del Governo e della Regione all’incontro viene quindi presentata come un segnale di attenzione verso un settore che chiede ascolto, programmazione e risposte concrete.
Il Governo Meloni e la difesa del comparto ittico
La parte conclusiva dell’intervento di Denis Nesci si concentra sull’azione del Governo Meloni e sul lavoro portato avanti in Italia e in Europa per la difesa del comparto ittico. L’europarlamentare sottolinea la necessità di superare impostazioni ideologiche e di costruire politiche più aderenti alla realtà del Mediterraneo. La presenza del Sottosegretario La Pietra ha rappresentato inoltre un segnale concreto di vicinanza ai territori e testimonia una particolare attenzione nei confronti della Calabria: “Il Governo Meloni – ha concluso Nesci – in questi anni ha lavorato con determinazione sia in Europa sia in Italia per difendere gli interessi del comparto ittico, contrastando impostazioni ideologiche che troppo spesso hanno penalizzato il Mediterraneo. Come europarlamentare continuerò a portare nelle istituzioni europee la voce dei nostri pescatori, affinché le decisioni future siano sempre più basate su dati scientifici aggiornati, sul dialogo con il settore e sulla necessità di garantire un futuro sostenibile alle imprese della pesca”. Il passaggio finale lega il livello locale a quello europeo. Nesci si impegna a portare nelle istituzioni europee la voce dei pescatori, chiedendo che le decisioni future tengano conto del confronto con il settore e della sostenibilità delle imprese.
Dati scientifici, dialogo e futuro sostenibile per le imprese della pesca
Nel messaggio dell’europarlamentare, tre parole chiave definiscono la prospettiva per il futuro del comparto: dati scientifici, dialogo e sostenibilità. Per Nesci, le politiche sulla pesca devono essere costruite su elementi aggiornati e concreti, evitando approcci che possano penalizzare il Mediterraneo e le sue specificità. Il riferimento al futuro sostenibile delle imprese della pesca evidenzia la necessità di conciliare tutela ambientale, lavoro e competitività. Il settore, secondo l’impostazione richiamata nell’incontro di Villa San Giovanni, deve poter affrontare le sfide dei prossimi anni con strumenti adeguati e con un rapporto costante tra operatori e istituzioni. L’incontro pubblico con i pescatori diventa così un momento di confronto politico, ma anche un passaggio di ascolto concreto per costruire risposte alle criticità del comparto.


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