Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha commentato oggi a Milano, durante l’incontro “Tornare a Crescere. La sfida della Produttività”, il ruolo e l’influenza del generale Roberto Vannacci all’interno del centrodestra. La dichiarazione è arrivata a margine dell’evento organizzato presso la sede di Assolombarda, dove Occhiuto ha affrontato le questioni legate alla politica nazionale, alle riforme e alla competitività del sistema produttivo italiano.
Vannacci e il centrodestra: una figura divisiva secondo Occhiuto
Secondo Occhiuto, il generale Vannacci rappresenta “forse un problema per il Paese, perché parla agli arrabbiati, parla ai populisti, parla a quelli che non cercano una soluzione. È un salto nel passato”. Il presidente calabrese ha spiegato che Vannacci “non credo abbia una sola ricetta realmente praticabile per i problemi del Paese, non una sola soluzione fattibile per il futuro del Paese”.
In questa prospettiva, Occhiuto sottolinea la necessità per il centrodestra di non inseguire figure polarizzanti, ma di concentrare le proprie energie sulle riforme, sulle iniziative liberali e sulle strategie in grado di garantire il futuro del Paese, soprattutto sul fronte della produttività e della competitività del sistema industriale nazionale.
Rafforzare l’ala riformista del centrodestra
“Io ho molte consonanze con Calenda, così come ce l’ha Forza Italia. C’è la necessità di rafforzare nella politica italiana l’ala più riformista – ha spiegato Occhiuto – soprattutto perché dall’altra parte, dalla parte del centrosinistra, c’è un radicalismo che ormai sta respingendo, da tanto tempo, il voto per esempio di tanti socialisti, riformisti, liberali che un tempo si sentivano rappresentati anche da leadership più riformiste del centrosinistra che oggi invece non si riconoscono in quella coalizione”.
Il presidente della Regione Calabria ha ribadito come sia fondamentale per il centrodestra rafforzare la propria componente riformista, considerandola la più adatta a “intercettare le sfide del futuro per questo Paese”. Questo approccio, secondo Occhiuto, permetterebbe di rispondere in maniera concreta alle esigenze di sviluppo economico, produttivo e sociale del Paese, distinguendosi dall’approccio populista e polarizzante che figure come Vannacci incarnano.
Le riforme come priorità per il futuro dell’Italia
L’intervento di Occhiuto evidenzia un messaggio chiaro per la politica nazionale: la competizione elettorale e programmatica deve concentrarsi su riforme concrete, politiche liberali e iniziative di sviluppo sostenibile, capaci di creare un impatto reale sulla produttività del sistema produttivo italiano. La leadership del centrodestra, secondo Occhiuto, deve essere capace di intercettare le aspettative dei cittadini riformisti e liberali, evitando di inseguire figure politicamente divisive, e puntando su proposte credibili e fattibili per il futuro del Paese.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?