Una scena da film, con finale a sorpresa. Al termine di Svezia-Giappone, ultima partita del Gruppo F chiusa sul risultato di 1-1, Anthony Elanga è crollato a terra distrutto. Testa bassa, delusione totale e perfino un pugno tirato al prato dell’AT&T Stadium di Dallas. Nella sua testa si stava materializzando un brutto sogno: la Svezia era fuori dal Mondiale. Peccato che fosse l’unico a pensarla così. Mentre Elanga si disperava come se fosse appena arrivata l’eliminazione, attorno a lui i compagni iniziavano a festeggiare. Sorrisi, abbracci, urla di gioia: una scena decisamente diversa dal dramma personale vissuto dall’esterno svedese. Il motivo? Alla nazionale svedese bastava un solo punto per ottenere la qualificazione come una delle migliori terze classificate.
In pratica, mentre tutti avevano già fatto i conti, Elanga era rimasto qualche aggiornamento indietro. Il contrasto è stato irresistibile: da una parte il giocatore a terra, convinto di aver salutato il torneo; dall’altra i compagni in festa, consapevoli che quel pareggio contro il Giappone valeva il passaggio del turno. Una piccola gaffe emotiva che ha trasformato un momento di tensione in una scena quasi comica, senza togliere nulla alla sincerità della sua reazione.
Quando poi Anthony Elanga ha capito cosa stava succedendo, complice la conferma dei compagni, la disperazione ha lasciato spazio allo stupore e poi alla gioia. La Svezia qualificata era realtà, anche se lui lo ha scoperto con qualche secondo di ritardo e nel modo più curioso possibile: guardando i compagni celebrare mentre lui era ancora disteso sul campo. Inutile dirlo: si è unito anche lui alla festa!


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