Nella serata italiana, l’Iran ha scagliato una serie di missili contro Israele facendo scattare le sirene d’allarme in diverse aree del Paese, per la prima volta dal cessate il fuoco dello scorso aprile. Israele ha intercettato finora tutti i missili lanciati dall’Iran, secondo quanto riferisce l’Esercito israeliano. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane ha dichiarato di aver preso di mira una base aerea israeliana con missili balistici. Lo scrive al Jazeera citando l’agenzia iraniana Tasnim. I pasdaran dichiarato di aver lanciato missili balistici contro la base aerea di Ramat David, situata a circa 20 km dalla città di Haifa, nel nord di Israele, affermando che tale base è la “fonte delle aggressioni” lanciate contro il Libano meridionale e i sobborghi meridionali di Beirut.
“Il vacillante regime sionista è agli ultimi respiri”, ha dichiarato Mojtaba Khamenei, in un post su X dopo il lancio di missili balistici contro Israele.
Trump telefona a Netanyahu
Trump segue con attenzione l’evolversi dell’escalation, da contestualizzare nei trattati di pace con l’Iran che sembravano vicini a una svolta. Il presidente USA ha messo le forze americane in stato di allerta, poi ha annunciato ad Axios: “chiamerò Netanyahu ora e gli dirò di non attaccare l’Iran in risposta“.
“Nessuno è rimasto ferito nell’attacco missilistico. Se Netanyahu risponde, questo continuerà ancora e ancora. Siamo molto vicini a un accordo per porre fine alla guerra, e sarà un buon accordo. Non voglio che questo faccia deragliare l’accordo. Entrambe le parti hanno attaccato, e non voglio vedere un altro attacco“, ha spiegato Trump
“Siamo vicini a un accordo, non deve saltare tutto per via dei fatti di oggi“, la chiosa finale.


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