Messina, la proposta di Basile: “interrare la linea ferroviaria nel tratto del waterfront a sud del porto storico”

Il sindaco Federico Basile ha annunciato di aver richiesto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a RFI e a Italferr l’istituzione di una Cabina di Regia dedicata all’interramento della linea ferroviaria nel tratto del waterfront a sud del porto storico

Messina punta a riaprire una partita strategica per il proprio futuro urbano: la riconnessione della città con il suo mare. Il sindaco Federico Basile ha annunciato di aver richiesto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a RFI e a Italferr l’istituzione di una Cabina di Regia dedicata all’interramento della linea ferroviaria nel tratto del waterfront a sud del porto storico. “Messina deve riappropriarsi del suo rapporto con il mare. Per questo, come annunciato dopo il mio viaggio a Roma, ho richiesto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a RFI e a Italferr l’istituzione di una Cabina di Regia dedicata all’interramento della linea ferroviaria nel tratto del waterfront a sud del porto storico”, evidenzia Basile.

Interramento della linea ferroviaria, un passaggio strategico per il futuro della città

Il cuore della proposta è l’interramento della ferrovia nel tratto del waterfront collocato a sud del porto storico. Secondo il sindaco, si tratta di un passaggio decisivo per ripensare l’assetto urbano di Messina e restituire continuità tra la città e il suo fronte mare. La richiesta di una Cabina di Regia punta a mettere attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti istituzionali e tecnici chiamati a valutare la fattibilità e gli sviluppi dell’intervento. Il coinvolgimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di RFI e di Italferr evidenzia la natura complessa dell’operazione, che richiede programmazione, coordinamento e una visione di lungo periodo.

“Si tratta di un passaggio strategico per il futuro della città. L’interramento della ferrovia consentirebbe infatti di ricucire il rapporto tra Messina e il suo mare, liberando spazi oggi separati dai binari e creando le condizioni per una grande riqualificazione urbana, ambientale e paesaggistica del fronte mare”, evidenzia.

Waterfront di Messina, liberare spazi e ricucire la città

Il tema del waterfront di Messina riguarda non soltanto la mobilità ferroviaria, ma anche la qualità urbana, la fruibilità degli spazi pubblici e la possibilità di ridisegnare una parte significativa del fronte mare cittadino. L’interramento della linea ferroviaria, nelle intenzioni del sindaco, consentirebbe di superare la separazione creata dai binari e di aprire nuove prospettive per l’accessibilità al mare.

La “ricucitura” tra città e mare viene indicata come il punto centrale della proposta. Liberare aree oggi frammentate o non pienamente fruibili significherebbe creare le condizioni per nuovi percorsi, spazi pubblici, servizi e luoghi di aggregazione. In questa prospettiva, il progetto assume anche un valore identitario: Messina, città storicamente legata allo Stretto, potrebbe recuperare una parte del proprio rapporto naturale con il paesaggio marittimo.

Riqualificazione urbana, ambientale e paesaggistica del fronte mare

La proposta avanzata da Federico Basile si inserisce in una visione più ampia di riqualificazione urbana. L’interramento della ferrovia non viene presentato come un intervento isolato, ma come una condizione abilitante per trasformare il fronte mare a sud del porto storico in un’area più moderna, accessibile e vivibile.

Il progetto avrebbe ricadute anche sul piano ambientale e paesaggistico, perché permetterebbe di ripensare l’uso degli spazi lungo il mare e di valorizzare un’area strategica della città. La prospettiva è quella di costruire un waterfront capace di integrare mobilità, spazi pubblici, servizi e qualità del paesaggio, restituendo alla comunità luoghi oggi condizionati dalla presenza dell’infrastruttura ferroviaria.

Cabina di Regia con MIT, RFI e Italferr: il percorso istituzionale

La richiesta al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a RFI e a Italferr rappresenta il primo passo istituzionale per avviare una valutazione strutturata sull’interramento della linea ferroviaria. La Cabina di Regia avrebbe il compito di accompagnare il percorso, favorendo il confronto tra amministrazione comunale ed enti competenti.

Per il Comune, il metodo indicato è quello della condivisione. Basile parla infatti della necessità di avviare un percorso comune, indispensabile per passare dall’idea alla progettazione. La complessità dell’opera richiede il coinvolgimento degli attori che hanno competenze sulla rete ferroviaria, sulle infrastrutture e sulla pianificazione tecnica degli interventi.“L’obiettivo è avviare un percorso condiviso con tutti gli enti competenti affinché questa visione possa trasformarsi in un progetto concreto, capace di restituire ai cittadini nuove aree pubbliche, servizi, vivibilità e opportunità di sviluppo”, spiega Basile.

Nuove aree pubbliche, servizi e opportunità di sviluppo per Messina

La posta in gioco riguarda la possibilità di restituire ai cittadini nuove aree pubbliche e nuovi spazi di relazione lungo il mare. Nella visione del sindaco, l’intervento potrebbe generare benefici in termini di servizi, vivibilità e opportunità di sviluppo, rafforzando il ruolo del waterfront come luogo strategico per la crescita della città.

Il recupero del rapporto con il mare è presentato quindi come una scelta urbanistica, ma anche sociale ed economica. Un fronte mare più accessibile potrebbe diventare un motore di rigenerazione, migliorando la qualità della vita dei residenti e rendendo più attrattiva una parte importante di Messina.